La Asl Napoli 2 Nord ha riunito il 4 settembre 2026 a Frattamaggiore la task force dedicata alla gestione e prevenzione del virus West Nile. L'incontro operativo, svoltosi nella sede aziendale, ha consolidato il coordinamento tra medici, veterinari, personale degli enti locali e servizi di ecologia, essenziale per una risposta efficace sul territorio.
Dall'inizio dell'estate, nel territorio di riferimento, sono stati registrati 15 casi di West Nile. Questo dato rappresenta una diminuzione significativa rispetto ai 47 casi dell'anno precedente. Non risultano minori coinvolti e l'età media delle persone colpite è di 68 anni.
Attiva da diverse settimane, la task force opera con referenti dedicati in ogni Comune. Alla riunione presso l'auditorium di via Padre Mario Vergara a Frattamaggiore, hanno partecipato i vertici dell'Azienda sanitaria locale, inclusi la direttrice generale Monica Vanni e il direttore sanitario Pasquale Di Girolamo Faraone. Erano presenti anche i sindaci di Acerra (Tito d’Errico), Frattamaggiore (Luigi Del Prete), Qualiano (Raffaele de Leonardis) e Villaricca (Francesco Gaudieri). Il confronto si è concentrato sulle procedure post-rilevazione del virus e sulle attività di prevenzione comunali.
La risposta territoriale e le azioni post-diagnosi
Monica Vanni, direttrice generale dell’Asl Napoli 2 Nord, ha enfatizzato l'importanza della rete territoriale, chiarendo che "ogni componente della rete sappia esattamente cosa fare in caso di rilevazione del virus".
Questa chiarezza operativa è cruciale per una reazione tempestiva ed efficiente.
Dopo la conferma clinica, i medici e i tecnici del Dipartimento di Prevenzione, coordinati da Luigi Castellone, attivano un protocollo specifico: avvio dell'indagine epidemiologica, posizionamento di trappole per zanzare, mappatura del luogo di esposizione e, con il supporto dei Comuni, l'implementazione delle azioni di disinfestazione mirate.
Il ruolo dei sindaci è fondamentale sia nella diffusione dei comportamenti corretti di prevenzione tra la cittadinanza, sia nel supporto alle procedure successive all'accertamento del contagio. La task force, unendo competenze sanitarie, veterinarie, amministrative e ambientali, mira a intervenire prontamente ed efficacemente nelle aree a rischio, salvaguardando la salute pubblica.