L'Ospedale Mauriziano di Torino ospita, nei giorni 9 e 10 ottobre, un importante appuntamento formativo dedicato alla gestione del paziente respiratorio critico. Il corso, intitolato “Il paziente respiratorio critico: dai supporti respiratori non invasivi alle tecniche extra-corporee”, si propone di fornire strumenti e conoscenze avanzate per affrontare l'insufficienza respiratoria acuta. L'iniziativa si distingue per la sua impostazione teorico-pratica, focalizzata sull'applicazione clinica delle più recenti metodologie, ponendo l'accento sull'utilizzo dei supporti respiratori non invasivi, sul monitoraggio avanzato e sulle tecniche extracorporee.
Presso la sede dell'Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino, i partecipanti avranno l'opportunità di approfondire un percorso formativo completo. Questo spazia dalle tecniche di ossigenoterapia ad alti flussi e ventilazione non invasiva, fondamentali nella fase iniziale della gestione, fino alle più complesse metodiche extracorporee, riservate ai casi di maggiore gravità. Un elemento distintivo del programma è l'ampio spazio dedicato a esercitazioni pratiche e simulazioni cliniche, appositamente strutturate per consentire ai medici di tradurre immediatamente le nozioni teoriche in competenze operative, cruciali per la gestione efficace dell'insufficienza respiratoria acuta.
Programma e Metodologie Didattiche
Il programma didattico del corso è stato concepito per offrire una panoramica esaustiva e dettagliata sulle diverse strategie di intervento. Verranno esplorati in profondità i supporti respiratori non invasivi, partendo dagli alti flussi fino ad arrivare alla ventilazione a pressione positiva, analizzando le loro indicazioni e le corrette modalità di applicazione. Non mancherà un focus sui supporti invasivi, essenziali per la gestione delle forme più severe di insufficienza respiratoria acuta, e sulle già menzionate metodiche extracorporee, che rappresentano l'ultima frontiera terapeutica. Un'attenzione particolare sarà dedicata al monitoraggio avanzato della funzione ventilatoria.
Questa componente è riconosciuta come elemento essenziale per una corretta impostazione terapeutica e per il trattamento ottimale dei pazienti, permettendo di adattare le cure in tempo reale e con la massima precisione.
L'evento è riconosciuto come corso residenziale e si svolgerà nelle date prestabilite del 9 e 10 ottobre 2026. La sua rilevanza formativa è attestata dall'assegnazione di 19,4 crediti ECM, distribuiti su un totale di 15 ore di attività didattica. Identificato dal codice evento 489568, questa è la prima edizione del corso, a testimonianza dell'attualità e dell'innovazione dei contenuti proposti. Le iscrizioni si chiuderanno l'8 ottobre 2026, offrendo ai professionisti interessati un'ultima opportunità per partecipare a questa iniziativa.
L'accreditamento è stato formalizzato il 16 giugno 2026. Il corso sarà interamente condotto in lingua italiana e, al termine delle sessioni, i partecipanti saranno sottoposti a una procedura di valutazione tramite un questionario a risposta multipla. Per ottenere i crediti formativi, sarà necessario raggiungere una soglia di superamento pari al 75% delle risposte corrette.
La Guida Scientifica e il Target del Corso
La qualità scientifica del corso è garantita da un team di esperti di riconosciuta esperienza nel campo della pneumologia e della terapia intensiva respiratoria. I responsabili scientifici sono il dottor Giovanni Ferrari, figura di spicco della S.C. Pneumologia e Unità di Terapia Semi Intensiva Respiratoria presso l'A.O.
Ordine Mauriziano di Torino, la dottoressa Elena Rindone, anch'essa parte della S.C. Pneumologia e Unità di Terapia Semi Intensiva Respiratoria dell'Ospedale Mauriziano di Torino, e il dottor Alberto Perboni, della S.C.D.O. Pneumologia dell'A.O.U. San Luigi Gonzaga di Orbassano. La loro leadership assicura un approccio didattico basato sulle più recenti evidenze scientifiche e sulle migliori pratiche cliniche. Il corso è rivolto principalmente a medici specialisti e specializzandi che operano in contesti di emergenza-urgenza, terapia intensiva, pneumologia e medicina interna, con l'obiettivo di potenziare le loro competenze nella gestione di pazienti con insufficienza respiratoria acuta.