Il consigliere regionale Piero Marrese, esponente di Basilicata democratica, ha sollevato a Potenza, l’8 ottobre 2026, una questione di grave rilevanza sociale, denunciando lo stato dei sussidi destinati ai pazienti talassemici e nefropatici nella regione. La problematica riguarda specificamente anche gli emodializzati e i trapiantati, categorie di persone che necessitano di un supporto economico costante per affrontare le proprie condizioni di salute.

Secondo quanto affermato da Marrese, i pagamenti di questi sussidi risultano fermi a luglio e, al momento della sua comunicazione, mancherebbe la necessaria copertura finanziaria per garantirne la prosecuzione.

Il consigliere ha sottolineato con enfasi la gravità della situazione, riassumendola con la formula diretta: “i sussidi sono fermi a luglio”. Questa interruzione non è presentata come un semplice ritardo amministrativo, ma come un problema strutturale che colpisce direttamente la continuità di un sostegno economico vitale, previsto dalla Regione.

La denuncia assume un peso particolare poiché interessa individui affetti da patologie croniche e invalidanti, i quali devono sostenere un carico significativo di cure e terapie continue. L’assenza di questi sussidi si aggiunge ai già elevati costi che le famiglie devono affrontare quotidianamente: dalle spese per gli spostamenti necessari per le cure, alla gestione complessiva della condizione sanitaria, fino all’impatto dei rincari generali che gravano sul bilancio familiare, come l’aumento delle bollette e dei carburanti, e l’incremento generale del costo della vita.

Mancanza di fondi nell’assestamento di bilancio

Un aspetto centrale della critica mossa da Marrese riguarda la mancata previsione delle risorse necessarie all’interno dell’Assestamento del bilancio regionale 2026-2028. Questo importante provvedimento finanziario è stato approvato dal Consiglio regionale il 25 settembre. Nella ricostruzione del consigliere, la maggioranza che sostiene l’attuale Giunta avrebbe dato il via libera all’assestamento senza includere le somme indispensabili per coprire sia i pagamenti arretrati dei sussidi, sia per assicurare la continuità delle erogazioni future a favore dei destinatari.

Marrese, in qualità di esponente della minoranza di centrosinistra, ha rivolto un appello diretto alla coalizione di governo, chiedendo un intervento immediato della Regione per individuare e stanziare le risorse richieste.

La sua richiesta è chiara: provvedere al pagamento delle mensilità arretrate e garantire la prosecuzione dei sussidi, senza che la questione venga ulteriormente rinviata a un successivo provvedimento di bilancio. Il consigliere ha concluso la sua posizione con un perentorio appello: “La Regione deve intervenire subito”.

L’interrogazione alla Giunta regionale

Per dare seguito alla sua denuncia e sollecitare risposte concrete, Piero Marrese ha formalmente presentato un’interrogazione consiliare indirizzata alla Giunta regionale. L’atto mira a ottenere chiarimenti precisi sulle ragioni che hanno portato al blocco dei pagamenti a partire da luglio. Inoltre, l’interrogazione chiede di quantificare le risorse economiche necessarie per risolvere la situazione e di fornire una spiegazione dettagliata sul motivo per cui tali somme non siano state inserite nell’assestamento di bilancio approvato il 25 settembre.

L'interrogazione sollecita anche l'indicazione di tempi certi per lo stanziamento dei fondi e l'erogazione degli arretrati, garantendo così una risposta tempestiva e risolutiva per i pazienti e le loro famiglie.