La Basilicata si posiziona all'avanguardia a livello nazionale, avviando un innovativo screening territoriale gratuito sulla riserva ovarica. L'iniziativa è specificamente rivolta alle donne residenti tra i 25 e i 30 anni, una fascia d'età che in regione comprende circa 14mila persone. Il programma, presentato ufficialmente a Potenza il 15 ottobre 2026, mira a offrire un'opportunità unica di prevenzione e consapevolezza.
La presentazione del progetto ha visto la partecipazione di figure chiave del settore sanitario regionale: l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera San Carlo, Giuseppe Spera, e il direttore del Dipartimento della donna e del bambino dell’ospedale San Carlo.
L'iniziativa è frutto di una sinergia tra diverse realtà istituzionali e sanitarie della regione, coinvolgendo la Regione Basilicata, l'Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo, l'Asp Potenza, l'Irccs Crob di Rionero e l'Asm Matera. La Basilicata è la prima regione in Italia a organizzare un programma di screening territoriale di questa natura, sottolineando il suo impegno nella salute femminile.
La campagna e il test di prevenzione
Il cuore del programma di screening consiste in un prelievo di sangue, facilmente prenotabile online, destinato al dosaggio dell’ormone Anti-Mülleriano (AMH). Questo ormone è riconosciuto come uno dei principali indicatori della riserva ovarica, fornendo informazioni cruciali sulla fertilità femminile.
La campagna è accompagnata dallo slogan evocativo “Il futuro è oggi”, che ne riassume l'intento.
L'obiettivo primario di questa iniziativa è duplice: da un lato, aumentare la conoscenza delle donne sulla propria fertilità e sulla consapevolezza del tempo biologico riproduttivo; dall'altro, prevenire l'insorgere di situazioni a rischio e facilitare un accesso tempestivo a percorsi specialistici dedicati. La misura, interamente gratuita, è rivolta alla popolazione femminile residente in Basilicata nella fascia d'età indicata, garantendo un'importante prestazione di salute pubblica.
Il provvedimento regionale che istituisce lo screening descrive l'esame come un dosaggio dell'ormone Anti-Mülleriano, un test di riserva ovarica da effettuare nelle strutture sanitarie regionali.
La prestazione è gratuita e richiede una prescrizione medica. Per le donne che necessitassero di ulteriori valutazioni o approfondimenti, il percorso di cura può proseguire presso il Centro regionale di Procreazione Medicalmente Assistita dell’Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza. L'intera misura è sostenuta da risorse regionali appositamente dedicate, a testimonianza dell'importanza attribuita a questo progetto.
Le dichiarazioni istituzionali
L'assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, ha evidenziato come il progetto rappresenti un passo significativo nella prevenzione, offrendo alle donne residenti in Basilicata la possibilità di acquisire una maggiore consapevolezza della propria condizione riproduttiva.
Latronico ha sottolineato l'impegno della Regione Basilicata nel farsi carico di un intervento che pone al centro la prevenzione e la cura di sé, elementi fondamentali per il benessere della comunità femminile.