La Valle d'Aosta ha annunciato la conclusione della campagna di vaccinazione contro la dermatite nodulare contagiosa che ha interessato il patrimonio bovino regionale. L'iniziativa, comunicata il 15 ottobre 2026, ha coinvolto diverse categorie di capi, mirando a una copertura estesa per la protezione della zootecnia locale.

La strategia vaccinale è stata articolata in più fasi, includendo inizialmente i capi bovini adulti. Successivamente, l'attenzione si è spostata sugli animali giunti nel territorio regionale specificamente per la salita in alpeggio.

Infine, la campagna ha progressivamente raggiunto i vitelli, man mano che questi raggiungevano l'età idonea per la somministrazione del vaccino, garantendo così una protezione completa e generazionale.

Con la chiusura delle operazioni di vaccinazione, si apre ora il cosiddetto "periodo di attesa". Durante questa fase, è previsto un attento e costante monitoraggio della situazione epidemiologica sul territorio. È importante sottolineare che, all'interno dei confini regionali, i bovini possono essere liberamente spostati. Tuttavia, permangono specifiche limitazioni per gli allevamenti che, per diverse ragioni, non hanno aderito alla campagna vaccinale, mantenendo un regime di controllo differenziato per garantire la sicurezza complessiva del patrimonio zootecnico.

La strategia di prevenzione e le sue implicazioni

La conclusione di questa importante fase vaccinale consolida il percorso di prevenzione e protezione del patrimonio bovino valdostano. L'assessore Carlo Marzi ha evidenziato come le azioni intraprese siano state fondamentali per la tutela degli animali. "L'aver compiuto le azioni di prevenzione e protezione dell'intero patrimonio bovino valdostano conferma il percorso avviato nel corso della precedente campagna, fondato sulla consapevolezza condivisa che la tutela del patrimonio zootecnico regionale richiede l'adozione di misure preventive tempestive ed efficaci", ha dichiarato l'assessore, sottolineando l'importanza di un approccio proattivo e coordinato.

Questa campagna si inserisce in un contesto di misure più ampie volte alla gestione degli alpeggi e alla movimentazione dei capi. La vaccinazione contro la dermatite nodulare contagiosa era stata avviata il 13 aprile 2026. Già al 25 aprile 2026, i dati indicavano che oltre 13 mila bovini in Valle d'Aosta erano stati trattati. Una parte significativa di questi interventi consisteva in richiami della campagna vaccinale condotta nel 2025.

La campagna del 2025 aveva già dimostrato un'ampia adesione, interessando la quasi totalità dei circa 32 mila capi bovini valdostani. Questo numero includeva anche gli animali che, pur trovandosi temporaneamente in Piemonte, erano prossimi al rientro nella regione.

Questo approccio pluriennale e integrato evidenzia l'impegno costante delle autorità regionali nel salvaguardare la salute e il benessere del bestiame, elemento cruciale per l'economia e l'identità della Valle d'Aosta. La continuità delle azioni preventive è considerata essenziale per mantenere sotto controllo la diffusione di malattie e per assicurare la vitalità del settore zootecnico regionale.