Il consigliere regionale del Partito Democratico, Leonardo Catena, ha sollevato una questione cruciale riguardante le basse coperture vaccinali pediatriche nelle Marche. Con un'interrogazione presentata alla giunta regionale il 9 ottobre 2026 ad Ancona, Catena ha chiesto un intervento deciso per affrontare il mancato raggiungimento della soglia del 95% per le principali vaccinazioni, sollecitando la Regione ad attivarsi concretamente per recuperare i bambini non vaccinati e accompagnare le famiglie fino al completamento del percorso.
Le richieste urgenti alla Giunta regionale
L'atto presentato da Catena mira a ottenere dalla giunta regionale chiarimenti specifici. Si chiede di definire con precisione il numero di bambini che non hanno completato il percorso vaccinale e di identificare i territori regionali dove tali casi si concentrano maggiormente. L'interrogazione sollecita inoltre la Regione a illustrare quali strumenti e strategie siano attualmente impiegati per raggiungere le famiglie coinvolte. Il consigliere ha enfatizzato la necessità di monitorare l'evoluzione delle coperture in ogni singolo territorio, ritenendo fondamentale questa analisi per poter individuare e implementare interventi mirati ed efficaci. Nel testo dell'interrogazione viene evidenziato che nessuna delle principali vaccinazioni pediatriche riesce a raggiungere l'obiettivo del 95%, e in alcuni casi, la distanza da tale soglia rimane considerevole.
Un dato particolarmente preoccupante richiamato nell'interrogazione riguarda la posizione delle Marche a livello nazionale per la vaccinazione contro il morbillo, dove la regione si colloca come terzultima. Questa situazione evidenzia una criticità che richiede un'attenzione immediata. La richiesta alla giunta non si limita quindi a un semplice quadro numerico dei bambini con vaccinazioni incomplete o assenti, ma si estende alla comprensione della distribuzione territoriale di questi ritardi. L'obiettivo primario dell'atto è quello di ricostruire con esattezza dove si manifestano le maggiori criticità e come i servizi regionali stiano attivamente contattando i nuclei familiari interessati, per garantire che nessun bambino venga lasciato indietro nel percorso di prevenzione.
Supporto al personale sanitario e collaborazione con i pediatri
Catena ha voluto distinguere la problematica delle coperture vaccinali dall'impegno e dal lavoro svolto dai servizi vaccinali e dal loro personale. Nell'interrogazione, il personale sanitario viene riconosciuto come un elemento centrale e insostituibile di questo percorso. Per questo motivo, è fondamentale che sia messo nelle condizioni ottimali per poter raggiungere e supportare tutte le famiglie. Tra le misure suggerite, il consigliere ha menzionato la necessità di agevolare gli appuntamenti per le vaccinazioni, di fornire informazioni chiare, affidabili e facilmente accessibili, e di promuovere una stretta collaborazione con i pediatri di libera scelta.
Questo approccio è ritenuto essenziale per la protezione dei più piccoli e delle categorie di persone più vulnerabili.
Un altro aspetto cruciale dell'interrogazione riguarda la continuità del contatto con le famiglie. L'obiettivo è quello di non limitarsi a un singolo intervento, ma di instaurare un dialogo costante e un accompagnamento che guidi i genitori e i tutori attraverso l'intero percorso vaccinale, assicurando che ogni bambino completi il ciclo previsto. Questo impegno costante è volto a superare eventuali dubbi o difficoltà, garantendo che le famiglie ricevano il supporto necessario per tutelare la salute dei propri figli.