Si è aperta il 7 ottobre 2026 all’Aurum di Pescara la prima edizione dell’Abruzzo Longevity Forum, un evento dedicato a invecchiamento attivo, prevenzione primaria, sviluppo sostenibile delle comunità e qualità della vita. L'iniziativa, che ha posto al centro il ruolo della Regione Abruzzo nelle politiche sulla longevità, è stata inaugurata dal presidente Marco Marsilio.
Marsilio ha illustrato la strategia regionale, sottolineando come il tema della longevità non riguardi solo sanità e politiche sociali, ma l'intero modello di sviluppo delle comunità.
Ha evidenziato che la vera sfida è “non soltanto aggiungere anni alla vita, ma aggiungere qualità a questi anni”, puntando su salute, autonomia, relazioni e partecipazione come pilastri della qualità della vita negli anni.
Dati demografici e strategie territoriali
Durante l'intervento, sono stati richiamati i dati Istat 2024 per l'Abruzzo: la speranza di vita alla nascita è di 83,4 anni, con 58,9 anni vissuti in buona salute. Questi indicatori collocano l'Abruzzo, insieme al Molise, sopra la media del Mezzogiorno. Il presidente ha collegato la longevità alla pianificazione finanziaria, alle infrastrutture e agli equilibri territoriali, con un focus sul contrasto allo spopolamento delle aree interne.
È stato menzionato l’Accordo per lo Sviluppo e la Coesione, che prevede oltre 1 miliardo e 250 milioni di euro per connessioni, riqualificazione, tutela ambientale, ricerca, cultura e servizi. Questo investimento mira a garantire una mobilità più accessibile e servizi di prossimità, elementi cruciali per l'autonomia delle persone e la possibilità di vivere nelle proprie comunità, specialmente nelle aree interne.
Prevenzione, cure e contributi scientifici
Il Forum ha esplorato anche le strategie socio-sanitarie e la valorizzazione delle risorse ambientali e scientifiche. Sono intervenuti l'assessore alla Salute Nicoletta Verì e il sottosegretario alla Presidenza della Giunta Daniele D’Amario. L'assessore Verì ha enfatizzato l'importanza della prevenzione primaria, della prossimità delle cure, degli stili di vita corretti, dell'attività fisica adattata e dei percorsi territoriali per un sistema sanitario sostenibile e vicino ai cittadini.
Il programma ha visto la partecipazione di importanti contributi scientifici da parte dell’Università degli Studi dell’Aquila, dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, della neuroscienziata Antonella Santuccione Chadha, di Matteo Bassetti dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova, dell’IZSAM e del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. La moderazione è stata curata dalla giornalista Vira Carbone.