È stato inaugurato il 12 ottobre 2026 il nuovo Centro Dialisi dell’ospedale di Mondovì, situato in provincia di Cuneo. Alla cerimonia di apertura ha partecipato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. La struttura, collocata al primo piano del presidio ospedaliero, è stata progettata per offrire un servizio all'avanguardia e dispone di 15 postazioni dialitiche. Tra queste, una postazione è specificamente destinata alle necessità di isolamento, mentre altre due sono state dedicate alla gestione dei pazienti più critici, garantendo così un’assistenza mirata e specializzata.

Con l’attivazione di questo centro, il numero complessivo delle postazioni dialitiche disponibili all'interno dell’Asl Cn1 ha raggiunto quota 54. L’intervento rappresenta un potenziamento significativo per l’ospedale di Mondovì, identificato come presidio spoke per l’area sud-est del territorio dell’azienda sanitaria. L'Asl Cn1 ha definito questo nuovo servizio come "fondamentale" per la comunità. Il progetto ha ricevuto un sostegno economico determinante da parte di Fondazione Crc e Intesa Sanpaolo, enti che hanno contribuito alla sua realizzazione.

Il progetto e le postazioni disponibili

L’Asl Cn1 aveva precedentemente approvato, a inizio anno, la proposta di aggiudicazione dei lavori per la realizzazione del Centro Dialisi di Mondovì.

L'investimento complessivo per i lavori ammontava a 1 milione e 267 mila euro, a cui si sono aggiunti i costi previsti per l'acquisto degli arredi e delle attrezzature mediche necessarie. Il nuovo centro è stato concepito per riunire in un unico ambiente spazi dedicati ai trattamenti dialitici, integrando postazioni differenziate. Questa differenziazione permette di rispondere in modo efficace a diverse condizioni cliniche dei pazienti, incluse quelle che richiedono un regime di isolamento o una maggiore intensità assistenziale, migliorando la qualità e la sicurezza delle cure.

Prima dell’apertura del centro di Mondovì, il distretto sud-est dell’Asl Cn1 faceva affidamento esclusivamente sul Centro Dialisi dell’ospedale di Ceva.

Quest'ultima struttura era indicata come un servizio a bassa intensità di cura e gestiva un bacino di 56 pazienti emodializzati cronici. Tale organizzazione rendeva particolarmente complessa la gestione dei pazienti clinicamente più delicati e con maggiori necessità assistenziali, spesso richiedendo trasferimenti verso altre strutture.

Il rapporto con il centro di Ceva

Il nuovo Centro Dialisi dell’ospedale di Mondovì è stato concepito per affiancarsi e integrare il servizio già attivo presso l’ospedale di Ceva, senza tuttavia sostituirne le funzioni. Presso la struttura di Ceva continueranno a essere garantiti i trattamenti dialitici per i pazienti a basso rischio clinico, oltre al servizio di dialisi vacanza, pensato per chi necessita di cure durante periodi di soggiorno nel territorio.

Questa nuova articolazione mantiene quindi due sedi operative nel distretto sud-est dell’Asl Cn1, con ruoli e funzioni chiaramente differenziate tra Mondovì e Ceva, ottimizzando la rete di assistenza nefrologica e dialitica locale.