Il nuovo Profilo di Salute della città di Udine, realizzato da IRES FVG per il Comune nell’ambito del programma “Città Sane” dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, offre una fotografia dettagliata della realtà cittadina. Il documento evidenzia in particolare l’aumento delle persone anziane e dei residenti che vivono soli. Presentato nel capoluogo friulano, il Profilo rivela che 25.014 individui vivono da soli, pari a circa un quarto dei 98.300 residenti totali, mentre quasi la metà delle famiglie, il 49%, è composta da un unico componente.
L'analisi demografica mostra che gli ultrasessantacinquenni ammontano a 26.591, rappresentando il 27,1% della popolazione.
In contrasto, i minori di 15 anni costituiscono il 10,7%. Questo quadro demografico sottolinea un progressivo invecchiamento della città e una marcata prevalenza di nuclei familiari monopersonali.
L'invecchiamento demografico e la composizione familiare
L’indagine conferma un progressivo invecchiamento della popolazione. I dati indicano che per ogni 100 giovani si contano ben 253 anziani. Le proiezioni delineate nel Profilo di Salute suggeriscono che entro il 2050 gli over 65 potrebbero raggiungere il 33,8% dei residenti. Tra le persone che vivono sole, una porzione significativa, 10.363, ha più di 65 anni. Inoltre, nel 2024 sono state registrate 3.338 famiglie con un ISEE inferiore a 6.000 euro, un dato che evidenzia situazioni di fragilità economica.
Il fenomeno delle persone che vivono sole si inserisce in una tendenza più ampia che riguarda la composizione delle famiglie: quasi una famiglia su due è formata da un solo individuo. Il Profilo rivela anche che il numero di udinesi che vivono soli è aumentato di quasi tremila unità rispetto a dieci anni fa. L'assessore comunale alla Salute ed Equità sociale Carlo Giacomello ha commentato questi dati, sottolineando la presenza di “servizi di qualità e di una forte attenzione alla prevenzione” nella città.
Salute, stili di vita e servizi essenziali
Sul fronte della salute pubblica, Udine si distingue per livelli di adesione agli screening oncologici superiori alla media nazionale. Il Profilo indica una copertura del 91% per lo screening cervicale, del 90,1% per quello mammografico e del 75,4% per quello colorettale, dati notevolmente superiori alla media nazionale che si attesta al 47,4%.
Accanto a questi punti di forza nella prevenzione, emergono alcune criticità legate agli stili di vita, in particolare per quanto riguarda il consumo di alcol: il 72,3% della popolazione dichiara di consumarne, una percentuale significativamente più alta rispetto al 57,7% a livello nazionale.
Tra le altre criticità rilevate figurano gli stili di vita poco attivi e una bassa copertura vaccinale.