Gli oftalmologi universitari italiani si sono riuniti a Chieti per il 22° Congresso nazionale della Società degli Oftalmologi Universitari Italiani. L'evento, svoltosi dal 15 al 17 ottobre 2026 presso l’Auditorium del Rettorato dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, ha posto al centro intelligenza artificiale, diagnosi precoce, terapie innovative, ricerca scientifica e la formazione dei giovani specialisti.

L'assise ha coinvolto docenti, ricercatori, direttori delle scuole di specializzazione e medici in formazione, con un'attenzione specifica rivolta agli specializzandi.

Questi ultimi sono stati protagonisti del confronto scientifico con gli esperti, presentando i risultati delle loro ricerche. Il presidente della Società degli Oftalmologi Universitari Italiani, Carlo Nucci, professore ordinario di Oftalmologia all’Università di Roma Tor Vergata, ha evidenziato l'intento: “Con questo congresso abbiamo voluto mettere al centro i nostri giovani”.

Ricerca, immagini diagnostiche e terapie

Tra gli argomenti scientifici discussi, spiccano l'evoluzione della tomografia a coerenza ottica (OCT) e le applicazioni dell'intelligenza artificiale nell'analisi delle immagini. Il programma ha coperto terapie per le malattie retiniche, medicina di precisione, terapie geniche, imaging avanzato, terapie cellulari, neuroprotezione e nuove tecniche chirurgiche.

L'obiettivo è migliorare prevenzione, diagnosi e cura delle malattie oculari.

Ampio spazio è stato dedicato alla prevenzione visiva, con enfasi su screening e individuazione precoce delle patologie che compromettono la vista. Gli obiettivi congressuali includono diagnosi più tempestive, trattamenti personalizzati e la riduzione del carico assistenziale. Gli specializzandi delle scuole italiane di Oftalmologia hanno partecipato attivamente, presentando e discutendo i principali temi della disciplina con professori, ricercatori e direttori di specializzazione.

Il ruolo dei giovani specialisti

La formazione delle nuove generazioni di oftalmologi è stata un punto centrale dell'appuntamento, ribadendo l'impegno verso la loro crescita professionale e la ricerca per un futuro innovativo dell'oftalmologia italiana.