Una situazione di potenziale emergenza sanitaria si profila per la comunità di Bella, in provincia di Potenza, dove oltre 1.500 cittadini si trovano di fronte alla concreta possibilità di rimanere senza medico di famiglia a partire dal 22 novembre 2026. La causa di questa imminente interruzione dell'assistenza di base è il previsto pensionamento di uno dei due medici di medicina generale attualmente attivi nel territorio comunale. Questo scenario solleva serie preoccupazioni riguardo la continuità delle cure e l'accesso ai servizi essenziali per una parte significativa della popolazione.
Di fronte a tale prospettiva, il sindaco di Bella, Leonardo Sabato, ha prontamente sollecitato un intervento risolutivo da parte della Regione Basilicata e dell'Asp (Azienda Sanitaria Provinciale), con l'obiettivo primario di garantire la piena continuità del servizio di assistenza sanitaria di base. La richiesta del primo cittadino è stata formalizzata attraverso una nota ufficiale, indirizzata direttamente al presidente della Regione, all'assessore regionale alla Salute e ai vertici dell'Asp. Sabato ha enfatizzato l'urgenza di individuare una soluzione efficace ben prima della data del pensionamento, al fine di scongiurare qualsiasi forma di discontinuità nell'assistenza ai numerosi pazienti che attualmente fanno riferimento al medico che lascerà l'incarico.
Le proposte del Comune per la continuità assistenziale
Tra le misure concrete indicate dal Comune di Bella per affrontare la criticità, il sindaco Leonardo Sabato ha suggerito la concessione di una proroga temporanea all'attività del medico di famiglia prossimo alla pensione. Secondo quanto ricostruito e comunicato dall'amministrazione comunale, il professionista in questione si sarebbe già dichiarato disponibile a proseguire la propria attività lavorativa fino a quando non sarà individuato e insediato un valido sostituto, garantendo così un passaggio di consegne senza interruzioni.
Il sindaco ha inoltre evidenziato il crescente stato di preoccupazione tra i residenti, riferendo di ricevere quotidianamente in Comune decine di cittadini, in larga parte anziani, angosciati dall'eventuale assenza di un punto di riferimento medico.
Nella sua presa di posizione, Sabato ha sottolineato come questa problematica sia ulteriormente aggravata dalla presenza di frazioni popolose e geograficamente distanti dal centro abitato principale, dove il medico di famiglia rappresenta un presidio di prossimità indispensabile e un punto di riferimento cruciale per la salute della comunità.
Misure straordinarie e tavolo di confronto richiesti
Oltre alla proposta di una proroga temporanea per il medico in pensione, il sindaco ha richiesto con fermezza la pianificazione e l'implementazione di misure straordinarie sussidiarie. L'obiettivo è chiaro: scongiurare anche un solo giorno di discontinuità assistenziale, assicurando che nessun cittadino rimanga privo di copertura medica.
La richiesta avanzata dal Comune di Bella include anche la convocazione immediata di un tavolo di confronto. Questo incontro, ritenuto fondamentale, dovrebbe vedere la partecipazione dell'assessore regionale alla Salute e dei vertici dell'Asp, per discutere e definire strategie a lungo termine e soluzioni immediate.
Nel contesto del sistema dell'Azienda sanitaria locale di Potenza, l'assistenza sanitaria di base è garantita primariamente dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta distribuiti sul territorio aziendale. I medici di medicina generale, in quanto sanitari convenzionati con l'Azienda, svolgono un ruolo cruciale, assicurando prestazioni essenziali quali visite mediche sia ambulatoriali che domiciliari, la prescrizione di terapie farmacologiche e l'attivazione di percorsi diagnostici e specialistici, rappresentando il primo e fondamentale contatto dei cittadini con il sistema sanitario.