Oltre 1.500 cittadini di Bella, in provincia di Potenza, rischiano di restare senza medico di famiglia dal 22 novembre 2026. Causa il pensionamento di uno dei due medici di medicina generale del comune, il sindaco Leonardo Sabato ha sollecitato l'intervento urgente di Regione Basilicata e ASP per garantire la continuità assistenziale.

La richiesta principale è una proroga temporanea per il medico uscente, disponibile a proseguire l'attività fino a un sostituto. La comunicazione è stata inviata ai vertici regionali e dell'ASP. Il Comune ha evidenziato la profonda preoccupazione dei cittadini, specialmente degli anziani, e le difficoltà delle frazioni popolose e distanti dal centro abitato.

Le istanze dell'Amministrazione comunale

Le istanze comunali sono precise. Oltre alla proroga immediata per il medico uscente (dal 23 novembre 2026), si chiede l'attivazione celere delle procedure per la copertura definitiva del posto, suggerendo la Graduatoria provvisoria unica regionale medici di medicina generale 2027 (approvata il 1° ottobre 2026). Fondamentale anche la pianificazione di misure straordinarie sussidiarie per scongiurare ogni giorno di discontinuità assistenziale.

Richiesta anche la convocazione urgente di un tavolo di confronto con l'Assessore regionale alla Salute e i vertici dell'ASP. Il sindaco Sabato ha riferito di ricevere "decine di cittadini" angosciati, definendo il medico di famiglia un "diritto irrinunciabile". Con il pensionamento, il comune rimarrebbe con un solo medico, il cui carico di pazienti è già ampiamente saturo e oltre i massimali, aggravando la crisi assistenziale.