L'Azienda ospedaliera di Perugia ha annunciato il completamento della riorganizzazione del proprio percorso di preospedalizzazione, introducendo un innovativo modello di prericovero centralizzato e coordinato. Questa iniziativa, finalizzata a ottimizzare la preparazione dei pazienti chirurgici in vista dell'intervento, è stata ufficialmente completata il 5 ottobre 2026. Il nuovo assetto organizzativo mira a garantire una maggiore omogeneità e una gestione più efficiente di tutte le attività che precedono l'ingresso in sala operatoria, assicurando un approccio unitario e sistematico.

La necessità di questa riorganizzazione è emersa dall'esigenza di integrare e armonizzare i diversi percorsi di preparazione chirurgica. Il modello è ora sotto la guida della direzione medica ospedaliera, che esercita una regia unica. Questo coordinamento centrale è incaricato di supervisionare e sincronizzare tutte le attività, i tempi e i controlli indispensabili prima dell'intervento. Un aspetto cruciale del nuovo sistema è il rafforzamento del raccordo e della comunicazione tra le strutture chirurgiche e l'ufficio di programmazione delle sale operatorie, per una sinergia operativa senza precedenti.

Il Prericovero Centralizzato: Efficienza e Sicurezza

Il cuore di questa trasformazione è il modello di prericovero centralizzato, progettato per assicurare che ogni paziente giunga all'intervento chirurgico con tutti gli accertamenti necessari già completati e con un percorso clinico chiaramente definito.

La centralizzazione offre il vantaggio di applicare criteri organizzativi comuni a tutti i casi, eliminando disparità e inefficienze. Questo approccio rafforza significativamente il collegamento tra la fase di prericovero e quella chirurgica vera e propria, con l'obiettivo primario di ridurre passaggi non necessari, ottimizzare i tempi e facilitare la pianificazione di tutte le attività propedeutiche all'operazione.

Antonio D’Urso, direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia, ha sottolineato la visione olistica che sottende il nuovo assetto. "Il prericovero, la programmazione delle liste d'attesa, la disponibilità delle sale operatorie e dei posti letto, e l'organizzazione della fase postoperatoria sono elementi interconnessi e parti integranti di un unico processo organizzativo", ha dichiarato D'Urso.

Questo processo unitario comprende una serie di passaggi fondamentali: dagli esami di routine alle valutazioni preoperatorie, dagli accertamenti diagnostici specifici alle valutazioni specialistiche e anestesiologiche, fino a tutti gli altri adempimenti amministrativi e clinici indispensabili per una preparazione completa e sicura all'intervento.

Ottimizzazione delle Sale Operatorie e Flussi Informativi

Una delle ricadute più significative della riorganizzazione è la possibilità di una programmazione più precisa delle sedute operatorie. La disponibilità tempestiva e condivisa delle informazioni sullo stato di preparazione clinica dei pazienti è un fattore determinante. Questo permette non solo di prevenire criticità che potrebbero altrimenti causare rinvii o, nei casi peggiori, cancellazioni degli interventi, ma anche di utilizzare in modo più efficiente le risorse disponibili, sia in termini di personale che di infrastrutture.

L'intera riorganizzazione si inserisce in un più ampio percorso strategico avviato dall'azienda ospedaliera, volto a migliorare complessivamente i flussi dei pazienti all'interno della struttura e a ottimizzare l'utilizzo delle risorse ospedaliere, garantendo una maggiore efficienza e qualità dell'assistenza.