Il segretario di Stato statunitense, Marco Rubio, ha sollecitato la Russia a garantire maggiore trasparenza e a condividere prontamente le informazioni relative alla morte di una ricercatrice. L'incidente è avvenuto all'interno di un istituto siberiano specializzato nella lotta contro la peste. La richiesta è stata formulata a Reykjavik, in Islanda, il 6 ottobre 2026, a margine di una visita ufficiale. Il caso specifico riguarda una dipendente dell’Irkutsk Anti-Plague Research Institute of Siberia and the Far East, una struttura di ricerca nota per lo studio di agenti patogeni pericolosi.

Rubio ha sottolineato come la sua istanza sia motivata dalla necessità di fare piena luce sull'accaduto all'interno dell'istituto. “Spetta alla Russia fornire maggiori dettagli su quanto successo”, ha dichiarato il segretario di Stato. Ha inoltre evidenziato che “qualsiasi caso di infezione in laboratorio desta particolare preoccupazione dopo la pandemia”, riferendosi alla maggiore attenzione globale verso gli episodi che coinvolgono strutture di ricerca biologica, specialmente in seguito all'emergenza Covid.

Le richieste di chiarezza internazionale

La posizione espressa da Rubio si concentra sull'importanza della condivisione delle informazioni con l'intera comunità internazionale. Le autorità russe, da parte loro, hanno riferito di aver attivato una serie di misure preventive, tra cui il tracciamento dei contatti, un attento monitoraggio medico e specifici test di laboratorio in seguito al decesso della lavoratrice.

I risultati comunicati sui contatti stretti non hanno rivelato la presenza di patogeni infettivi pericolosi, e il monitoraggio medico è stato completato per il 100% delle persone individuate.

La ricercatrice è deceduta in un ospedale situato a Shelekhov, una località vicina a Irkutsk. L'ospedale è stato prontamente posto in quarantena dal sindaco della città. Funzionari di alto livello dell'autorità sanitaria pubblica russa si sono recati nella regione per supervisionare la situazione, e il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha invitato la popolazione a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali diffuse dall'agenzia sanitaria Rospotrebnadzor.

Il monitoraggio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha confermato di essere in contatto con le autorità russe a seguito della segnalazione del decesso della dipendente dell'istituto di Irkutsk. L'organizzazione ha prontamente mobilitato esperti tecnici presso le sue sedi di Ginevra e dell'ufficio regionale europeo di Copenaghen, coinvolgendo specialisti qualificati nella gestione di patogeni ad alta pericolosità. Tuttavia, è stato precisato che le autorità russe non hanno richiesto l'invio di esperti dell'Oms direttamente nel Paese.

Il portavoce dell’Oms, Christian Lindmeier, ha desì