Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Angelo Primiani, è intervenuto da Campobasso il 12 ottobre 2026 per commentare la complessa situazione della sanità molisana. L'intervento segue la recente puntata di Presa Diretta, andata in onda su Rai3 e dedicata proprio al "caso Molise", che ha sollevato un ampio dibattito pubblico. Secondo Primiani, l'inchiesta televisiva ha evidenziato in modo inequivocabile un preoccupante arretramento del sistema sanitario pubblico, a fronte di una marcata espansione del privato convenzionato. Questa dinamica, ha sottolineato il consigliere, si accompagna a significative partite economiche, per decine di milioni di euro, che restano ancora aperte e sono strettamente legate alla necessaria verifica e al riconoscimento effettivo delle prestazioni erogate.

Un punto centrale delle preoccupazioni espresse da Primiani riguarda la mancanza di controlli sulle prestazioni sanitarie erogate dai privati accreditati nell'ambito della Gsa, la Gestione sanitaria accreditata. Il consigliere ha chiesto con forza chiarimenti sull'operato del Noc, il Nucleo Operativo di Controllo, che dovrebbe vigilare su tali attività. Nella sua nota, Primiani ha affermato in modo perentorio: “Si spieghi perché da anni sulle prestazioni erogate dai privati accreditati in Gsa (Gestione sanitaria accreditata) non si effettuano i dovuti controlli da parte del Noc”. Questa richiesta mira a fare luce non solo sul funzionamento dei meccanismi di verifica, ma anche sulla più ampia gestione dei rapporti tra il settore pubblico e quello privato all'interno del servizio sanitario regionale, un aspetto cruciale per la trasparenza e l'efficienza.

Il nodo dei controlli e della mobilità attiva

Nel corso del suo intervento, Angelo Primiani ha posto l'accento anche sul tema della mobilità attiva, definita come l'insieme delle prestazioni sanitarie erogate a pazienti che provengono da altre regioni. Il consigliere ha evidenziato come, per quanto concerne gli erogatori privati accreditati, questa componente rappresenti la quota prevalente della mobilità regionale complessiva. Tuttavia, ha specificato Primiani, tale flusso di prestazioni non produrrebbe alcun beneficio economico significativo per le casse del Molise. Questa problematica viene inserita dal consigliere nella medesima cornice di criticità che include i controlli sulle prestazioni e la gestione contabile dei complessi rapporti con gli erogatori privati, suggerendo una visione sistemica delle sfide che la sanità regionale si trova ad affrontare.

Primiani ha inoltre denunciato quella che ha definito una doppia misura nel rapporto con il tavolo tecnico, l'organismo preposto alla valutazione e al monitoraggio della sanità regionale. Da un lato, il consigliere ha segnalato che lo stesso tavolo richiederebbe insistentemente tagli al settore pubblico; dall'altro, ha rilevato che avrebbe avanzato numerosi e significativi rilievi proprio sulla gestione contabile dei rapporti con i privati. Questa apparente contraddizione ha spinto Primiani a formulare una chiara richiesta di coerenza: “Siano coerenti: o il tavolo tecnico vale sempre o non vale mai”. La critica del consigliere si focalizza sul diverso trattamento che, a suo giudizio, verrebbe riservato alle osservazioni e alle richieste quando queste interessano il settore pubblico rispetto a quando riguardano, invece, i privati accreditati, evidenziando una disparità di approccio che necessita di essere chiarita.