La Uil Pensionati Basilicata ha avanzato una richiesta chiara e urgente alla Regione: la necessità di un welfare più forte e, soprattutto, più vicino alle persone. L'istanza, formulata a Potenza il 9 ottobre 2026 dal segretario lucano Carmine Vaccaro, evidenzia come la qualità dei servizi sociali e sanitari sia intrinsecamente legata alle sfide demografiche e territoriali che la regione sta affrontando. Tra queste, spiccano l'invecchiamento progressivo della popolazione, il fenomeno dello spopolamento che colpisce i piccoli comuni e le aree interne, e le persistenti disuguaglianze nell'accesso all'assistenza su tutto il territorio.
Vaccaro, nel suo intervento, ha richiamato l'attenzione sui dati relativi alla spesa sociale dei Comuni. Nonostante sia stata registrata una crescita delle risorse dedicate, permangono significative differenze nell'effettiva fruizione dei servizi da parte dei cittadini. Per la Uil Pensionati, questo scenario assume una particolare gravità in Basilicata, dove la combinazione tra l'aumento dell'età media della popolazione e la costante perdita di residenti nei centri minori rende sempre più arduo garantire un'assistenza adeguata e servizi di prossimità essenziali per la comunità.
Le proposte per un welfare inclusivo
Il segretario lucano della Uil Pensionati ha ricordato le diverse proposte che l'organizzazione, in sinergia con la Uil Basilicata, ha già presentato alla Regione.
Tra le misure di maggiore rilievo figura l'introduzione di un sussidio regionale del valore di 350 euro, destinato ai pensionati che percepiscono una pensione pari o inferiore al minimo e che presentano un Isee fino a 15 mila euro. Questa iniziativa potrebbe essere finanziata, in parte, anche attraverso l'utilizzo delle risorse derivanti dalle royalties petrolifere regionali.
Accanto alla fondamentale richiesta di sostegno al reddito, la Uil Pensionati sottolinea con forza l'indispensabilità di servizi adeguati e facilmente accessibili. Le proposte includono il rafforzamento della sanità territoriale, l'espansione dell'assistenza domiciliare, lo sviluppo della medicina di prossimità e una maggiore integrazione sociosanitaria.
Un'attenzione specifica è rivolta alle esigenze della non autosufficienza e alle criticità delle aree interne della regione. Il documento sindacale menziona inoltre la necessità di un aggiornamento del piano sanitario regionale e la verifica di possibili risparmi di gestione, al fine di evitare l'imposizione di nuovi oneri economici a carico dei cittadini lucani.
Per un confronto stabile con la Regione
La Uil Pensionati ha lanciato un appello al Governo regionale affinché venga riaperto e mantenuto un confronto stabile e costruttivo con le organizzazioni sindacali dei pensionati. Questo dialogo è ritenuto cruciale per discutere in modo approfondito le proposte avanzate, le risorse disponibili per la loro attuazione e le tempistiche necessarie per la loro implementazione.
Carmine Vaccaro ha ribadito con fermezza che è inaccettabile che, in Basilicata, il luogo di residenza possa determinare le opportunità di accesso alle cure e ai servizi sociali. La sua richiesta si sintetizza nell'imperativo: "Serve un welfare più vicino alle persone", un sistema che garantisca equità e risponda concretamente ai bisogni di tutti i cittadini, in particolare quelli più vulnerabili.