In Valle d'Aosta si è conclusa la campagna di vaccinazione dei bovini contro la dermatite nodulare contagiosa. L'Assessorato regionale della Sanità ha comunicato ad Aosta, il 16 ottobre 2026, la chiusura dell'iniziativa, avviata per la protezione del patrimonio bovino valdostano. L'intervento ha interessato dapprima i capi bovini adulti, poi gli animali arrivati in regione per l'alpeggio e, infine, i vitelli, man mano che raggiungevano l'età prevista per la vaccinazione.
Con la fine delle somministrazioni, si apre un periodo di attesa e monitoraggio.
La vigilanza sanitaria prosegue. Gli spostamenti dei bovini sono consentiti nel territorio regionale, ma permangono restrizioni per gli allevamenti non aderenti alla vaccinazione. L'assessore regionale Carlo Marzi ha sottolineato come le misure preventive adottate confermino la protezione del patrimonio zootecnico valdostano, definendo tali interventi "tempestivi ed efficaci".
Il periodo di attesa e gli spostamenti degli animali
La fase post-campagna mantiene al centro il controllo sanitario. L'amministrazione regionale ha evidenziato la distinzione tra allevamenti vaccinati e non. Per i bovini in Valle d'Aosta, gli spostamenti sono possibili entro i confini regionali. Le aziende non aderenti alla profilassi restano soggette a specifiche limitazioni di movimento.
Il percorso della campagna ha compreso diverse categorie di animali in momenti successivi. I capi bovini adulti sono stati interessati per primi. Una fase successiva ha riguardato gli animali giunti in Valle d'Aosta per l'alpeggio. I vitelli sono stati vaccinati al raggiungimento dell'età prevista. Questa scansione, indicata dall'Assessorato regionale, collega la chiusura della campagna alla copertura progressiva del patrimonio bovino interessato.
Il contesto della dermatite nodulare contagiosa
La dermatite nodulare contagiosa, nota anche con la sigla LSD (dall'espressione inglese "Lumpy skin disease"), è un'epizoozia che colpisce bovini, bufali e bisonti. La trasmissione avv