Non è un periodo facile per Andrea Dovizioso: dopo il secondo posto in Qatar che faceva ben sperare sono arrivati due zeri (in realtà in Argentina è riuscito a spingere la moto fino al traguardo in tredicesima posizione) non per colpa sua. A Termasuna manovra scorretta di Iannone gli ha fatto perdere l'occasione del podio e anche ieri, mentre stava lottando per le prime posizioni con Marquez e Lorenzo è caduto in seguito ad un un errore di Dani Pedrosa. Per fortuna solo qualche contusione, ma le conseguenze del contatto avrebbero potuto essere maggiori.
Bellissimo il gesto di Pedrosa che è corso subito a sincerarsi delle condizioni del Dovi in due occasioni, prima in pista, poi ai box (cosa che non ha fatto il suo compagno di squadra).
Dovi: "Dani non è un kamikaze"
"Conosco Dani da molti anni" - ha commentato Dovi - "Lui non è un pilota che prende molti rischi, siamo al limite e gli errori possono capitare. Ma non è un kamikaze che cerca di passarti ogni volta in frenata" (un chiaro riferimento aIannone che in Argentinaha innescato l'incidente proprio in frenata). Dovi infatti ha specificato che la dinamica di quanto successo ieri differisce completamente dall'episodio di Termas de Rio Hondo: "Quando qualcuno fa un errore e crea un problema ad un altro pilota non va bene.
È diverso rispetto all'Argentina". Analizzando la caduta di ieri anche Andrea si assume le sue responsabilità poichè ha ammesso di aver frenato troppo tardi in quel punto e di essere arrivato troppo lungo. Pedrosa ha seguito la stessa traiettoria del pilota della Ducati e quando si è reso conto di aver commesso un errore, ormai era troppo tardi per rimediare.
Sul futuro Andrea non ha dubbi: "So quello che ho fatto in Ducati"
Ovviamente c'è del rammarico poichè Dovi avrebbe potuto avere molti più punti in campionato e perderli così demoralizza ancora di più se ti sta per scadere un contratto e sai che Ducati dovrà fare delle scelte dal momento che Lorenzo sembra aver già firmato con la casa di Borgo Panigale.
Su questo punto però Dovi sembra tranquillo dal momento che è caduto mentre stava lottando per le posizioni di vertice. "Ducati deve analizzare ogni pilota e capire quello che potranno fare in futuro, non solo in base ai punti e alla velocità. Nelle ultime gare avrei potuto andare sul podio ed ero veloce perciò sono tranquillo" ha concluso il pilota di Forlì.