Il weekend appena passato è stato ricco per gli appassionati di Ciclismo, sono infatti iniziate le cosiddette grandi classiche del Nord che storicamente aprono la stagione del ciclismo in Europa. Per chi segue questo sport marzo è un mese molto importante che può dare un'idea della competitività dei team e dello stato di forma dei singoli campioni. Ciò che ha colpito i tifosi e gli addetti ai lavori è un divieto introdotto proprio in questo primo weekend di gar, in particolare alla Omloop e alla Kuurne-Brussel-Kuurne, ovvero il divieto di lancio per la strada della borraccia da parte dei ciclisti in corsa.

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Ciclismo, cade un gesto mitico, vietato il lancio della borraccia

L'Uci (Unione Ciclistica Internazionale nonchè organo mondiale di governo del ciclismo sportivo) ha introdotto nelle regole di comportamento il divieto del lancio della borraccia. Simbolo di fatica, passione, gioia e sofferenza e quando vengono lasciate cadere a bordo strada nell'avanzare del gruppo, capita spesso che vengano raccolte dai giovanissimi per fare un loro trofeo privato. Questo mondo così romantico ha così finito per spegnarsi con una decisione proprio del commissario dell'Union Cycliste Internationale Philippe Marien, che ha così motivato tale decisione: 'gettare borracce e altra spazzatura sulla strada non è più accettabile - continua ancora il responsabile UCI incalzato da un giornalista del al quotidiano belga Het Nieuwsblad - multeremo i corridori che le lanciano".

Per il responsabile UCI le multe dovrebbero invogliare a: “Stabilire degli standard e agire in modo responsabile ed ecologico e a incentivare l’uso delle aree per i rifiuti posizionate poco prima e subito dopo la zona di rifornimento.

La sanzione se beccati a far cadere una borraccia senza riconsegnarla alla propria ammiraglia va dai 200 ai 500 franchi svizzeri di multa, con una attenuante ovvero: "Che venga concessa dolcemente al pubblico". Con questo l'Uci ha voluto non togliere del tutto la possibilità di raccogliere un cimelio di un proprio campione o un ricordo di una tappa combattuta.

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I commenti dei ciclisti

La sorpresa tra i ciclisti professionisti ovviamente c'è stata (anche per la possibile ammenda), il belga Greg Van Avermaet ha così commentato la notizia: "Ben venga responsabilizzare gli atleti a non gettare carte, bustine, gel e qualsiasi altra forma di immondizia lungo il percorso - puntualizza il belga - ma vietare il lancio delle borracce mi pare assurdo". Certamente un occhio all'ambiente è doveroso ma vietate un gesto romantico come il lancio di una borraccia di cui i bambini e i più giovani ne sono entusiasti potrebbe apparire francamente eccessivo.