Erano passati più di quindici mesi dall’ultima vittoria, un tempo enorme per un campione come Vincenzo Nibali. Era la Milano Sanremo del marzo 2018 quando il corridore siciliano aveva alzato per l’ultima volta le braccia al cielo sul traguardo. Da quel momento sono successe e cambiate tante cose per Nibali: l’incidente al Tour di un anno fa, la lunga strada verso la ripresa, qualche problema con la squadra, un Giro d’Italia dal sapore agrodolce e un ritorno al Tour difficile come non mai.

Finalmente ieri il capitano del Team Bahrain ha rotto il digiuno di vittorie nell’ultima tappa di montagna del Tour de France, quando ormai le speranze sembravano svanite.

Nibali: ‘Volevo onorare la corsa’

Il Tour de France di Nibali era iniziato con qualche dubbio sulle sue reali ambizioni e possibilità dopo le fatiche accumulate al Giro d’Italia. La squadra l’ha spinto a tentare la scalata alla classifica generale, un impegno che si è rivelato troppo duro.

Nibali ha accusato la stanchezza della corsa rosa e già nelle prime salite ha faticato per poi mollare definitivamente all’approccio dei Pirenei. “Mi sarebbe piaciuto essere in corsa per la classifica generale, ma tutto è andato in pezzi, in particolare nella seconda settimana”, ha ammesso il vincitore del Tour 2014 che non ha nascosto di essere stato sul punto di ritirarsi. “Ho pensato di tornare a casa, ma sono voluto restare qui per fare quello che potevo e per onorare la corsa”, ha continuato Nibali.

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Ciclismo

Sulle Alpi, nelle ultime tappe di montagna della corsa gialla, il campione del Team Bahrain ha ritrovato una condizione sufficiente per giocarsi un successo parziale sfoderando tutta la sua classe l’orgoglio del campione vero. Dopo aver già provato nella tappa dell’Iseran, Nibali è andato nuovamente all’attacco nella penultima frazione, quella di Val Thorens, staccando tutti i compagni di fuga e resistendo per una manciata di secondi al rientro del gruppo.

“Sapevo che c’erano delle tappe alla fine del Tour che mi sarebbero andate bene. Finalmente questa vittoria è arrivata”, ha aggiunto l’ex tricolore dedicando il successo al nonno scomparso e anche alla squadra che lo ha aiutato a recuperare al meglio dopo l’incidente di un anno fa.

Lo Squalo dello Stretto: ‘Nessuna rivincita’

La vittoria ottenuta a Val Thorens è carica di significati per lo Squalo dello Stretto.

È il ritorno al successo dopo un lungo periodo e dopo tante, troppe critiche, ma anche la prima vittoria dopo l’incidente occorsogli proprio un anno fa al Tour. “Una rivincita verso chi mi ha criticato? Ma no, cosa importa. Dentro di me non c’è rabbia, c’è felicità”, ha dichiarato il campione del Team Bahrain replicando ai tanti giudizi negativi che gli erano piovuti addosso dopo le prestazioni non esaltanti di questa corsa.

“Tornare dopo un anno e vincere una tappa è un cerchio che si chiude. Il pubblico mi ha dato un grande sostegno, una riappacificazione”, ha concluso Nibali pensando all’assurdo incidente di un anno fa.

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