La Vuelta Espana di Fabio Aru era iniziata con grandi ambizioni. Lo scalatore sardo, reduce da un buon Tour de France, puntava dichiaratamente alla classifica generale, ma si è scontrato con una realtà ben diversa. Dopo un paio di prestazioni abbastanza convincenti, il corridore della UAE Emirates è crollato nel tappone di Andorra e nelle giornate successive non si è più ripreso.

La sua corsa si è conclusa mestamente alla partenza della tredicesima tappa quando, in accordo con lo staff medico della squadra, ha deciso di non ripartire. Proprio in queste ore si è appreso che la causa dell'addio dell'atleta alla Vuelta è stato causato da un virus.

Colpa di un virus

Inizialmente l'abbandono era stato attribuito ad un danno muscolare. Dopo una settimana, però, è emersa una nuova verità sui problemi che hanno portato Aru a fermarsi. Il dottor Jeroen Swart, medico della UAE Emirates, ha spiegato che l'ex campione d'Italia è stato colpito da un virus, e questo ha provocato il suo rendimento negativo durante la corsa.

"Durante la Vuelta, e successivamente al ritiro di Fabio Aru, la squadra ha continuato ad effettuare accertamenti per comprendere le cause del danno muscolare evidenziato dai primi esami del sangue e il correlato affaticamento", ha dichiarato il medico.

I risultati pervenuti in queste ore hanno dato una spiegazione più chiara di quanto accaduto: "Fabio ha contratto un'infezione da Citomegalovirus, causa di profondo affaticamento", ha concluso lo specialista del team emiratino, aggiungendo che la squadra sta lavorando per assicurare il pieno recupero del corridore.

Fabio Aru ha così concluso questa stagione senza vittorie e senza podi, con un quinto posto ottenuto nella seconda tappa della Vuelta Espana come miglior piazzamento. Al Tour de France, invece, si era piazzato quattordicesimo nella classifica finale.

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Ciclismo

Aru, una Vuelta amara

Fabio Aru si aspettava da questa Vuelta Espana il rilancio definitivo della sua carriera dopo il fallimentare 2018 e una prima parte di questa stagione segnata dall'intervento all'arteria iliaca. Lo scalatore sardo aveva bruciato le tappe per rientrare già a giugno e presentarsi al via del Tour de France, interpretato in preparazione della competizione iberica, il vero obiettivo su cui puntare.

Aru ha iniziato male la corsa in Spagna, cadendo già nella cronosquadre d'apertura, ma ha dato qualche segnale incoraggiante in alcune tappe della prima settimana di corsa, dando l'impressione di poter essere competitivo per le prime posizioni della classifica generale.

Invece nella tappa di Andorra il corridore della UAE è crollato, giungendo al traguardo con oltre mezz'ora di ritardo, e nella seconda settimana di corsa è stato sempre in grande difficoltà.

Alla fine Aru ha gettato la spugna alla partenza della tredicesima frazione, e la squadra ha motivato questa scelta con le difficoltà legate ad un danno muscolare, fornendo ora una versione più approfondita di quanto accaduto.

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