La Vuelta Espana di Fabio Aru termina con un mesto ritiro. Il corridore della UAE Emirates era apparso in netta difficoltà nelle ultime tappe, dopo aver dato qualche segnale incoraggiante nella prima parte della corsa. Stamani lo scalatore sardo non ha preso il via per la tredicesima tappa, quella che porta il gruppo all’arrivo in salita di Los Machucos, uno dei punti chiave dell’intera Vuelta. Il medico della UAE e il corridore hanno motivato questa scelta di ritirarsi con un danno muscolare.

Aru, una Vuelta amara

Fabio Aru contava molto su questa Vuelta Espana per dare la svolta definitiva non solo alla sua stagione ma probabilmente all’intera carriera, ormai in piena discesa da almeno un paio d’anni. Il 2019 del corridore della UAE è stato particolarmente tribolato, con un lungo stop per un intervento all’arteria iliaca e un rientro forse un po’ affrettato per correre già il Giro di Svizzera e il Tour de France in preparazione alla Vuelta Espana, diventata la corsa a cui puntare.

In terra iberica Aru ha iniziato con una caduta nella cronosquadre d’apertura, poi ha dato qualche segnale confortante in un paio di tappe, soprattutto nell’arrivo in salita di Mas de la Costa che gli ha permesso di risalire al decimo posto nella classifica generale.

Domenica scorsa però l’ex tricolore è andato in crisi nera nel tappone andorrano, arrivando a mezz’ora dai primi, ed anche nelle giornate seguenti non si è più ripreso.

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Anche ieri nella tappa di Bilbao vinta da Philippe Gilbert, Aru è arrivato al traguardo con ben diciotto minuti di ritardo, sfiorando ormai l’ora di distacco complessiva dalla maglia rossa di Primoz Roglic nella classifica generale. Oggi è arrivata così la notizia del ritiro a mettere fine ad una Vuelta che avrebbe dovuto rilanciarlo e che invece si è conclusa in maniera più amara che mai.

‘La situazione sta peggiorando’

Il dottor Swart, medico della UAE Emirates, ha motivato questa scelta di abbandonare la corsa.

“E’ arrivato alla Vuelta in buona condizione ma non sono arrivate le attese prestazioni. Il corridore ha dovuto fare i conti con un crescente affaticamento che ha provocato ingenti danni muscolari, di conseguenza la decisione di fermarsi” ha dichiarato il dottor Swart.

Aru ha naturalmente espresso la sua amarezza per questo ritiro da una corsa da cui si attendeva molto, ma di non poter fare altrimenti.

“Le analisi hanno evidenziato un forte danno muscolare che non mi permette di recuperare dagli sforzi. La situazione sta peggiorando, abbiamo deciso di fermarci. Mi dispiace, ma vista la situazione sarebbe impossibile continuare” ha dichiarato il vincitore della Vuelta Espana 2015.

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