Come era facilmente prevedibile la tappa della Vuelta Espana che ieri ha portato il gruppo a Toledo ha lasciato molti strascichi polemici. A poco più di 60 km dal traguardo si è verificata una caduta che ha coinvolto numerosi corridori, tra cui la maglia rossa Primoz Roglic e la maglia bianca Miguel Angel Lopez.

La corsa, fin lì piuttosto tranquilla, si è improvvisamente accesa dopo questo episodio per il deciso cambio di passo imposto dalla Movistar di Valverde e Quintana.

La squadra spagnola ha cercato di approfittare dell’incidente per guadagnare terreno sugli avversari coinvolti, un atteggiamento che ha suscitato molte critiche dagli altri corridori e dagli addetti ai lavori.

Lopez: ‘Che Campione del Mondo abbiamo?’

Dopo una decina di chilometri di azione intensa la Movistar ha rallentato permettendo a Roglic e Lopez di rientrare, ma questo non è bastato ad evitare alla squadra di Valverde un’ondata di accuse per questo comportamento poco sportivo.

Il team spagnolo ha ulteriormente acceso i toni lamentandosi degli aiuti che le ammiraglie hanno dato al gruppo di Roglic agevolandone il rientro. Subito dopo la tappa il clima è stato particolarmente caldo.

Miguel Angel Lopez è intervenuto senza mezzi termini a proposito della Movistar e di Valverde. “Sono sempre le stesse persone stupide a farlo. Forse un giorno vinceranno una corsa lanciando un attacco diretto.

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Queste azioni così stupide sono ciò che fa la squadra del Campione del Mondo. Che Campione del Mondo abbiamo?” ha inveito lo scalatore colombiano.

Molto duro è stato anche il commento di un grande ex come Joaquim Rodriguez, per tanti anni compagno di Valverde. “E’ stato vergognoso”, ha dichiarato parlando del comportamento della sua ex squadra.

Le scuse di Movistar e Lopez

Dopo qualche ora l’adrenalina è scesa e i toni si sono fatti più concilianti.

La Movistar ha emesso un comunicato per scusarsi dell’accaduto cercando in qualche modo di salvare la faccia di fronte alla pioggia di critiche. “Il Team Movistar vuole scusarsi per gli eventi accaduti durante la tappa di oggi. Il nostro modo di correre ha seguito esclusivamente la strategia che avevamo delineato prima della corsa e non era un modo di sfruttare gli incidenti dei nostri avversari” si legge nella nota diffusa dalla squadra spagnola, che ha indirettamente sottolineato come questa strategia non vada contro a nessuna regola e di volere un chiarimento sull’atteggiamento che dovrà essere tenuto in futuro, riferendosi probabilmente anche alla scia delle ammiraglie di cui hanno goduto Roglic e Lopez.

“Desideriamo che gli eventi come quelli accaduti oggi ci aiutino a raggiungere un unico insieme di criteri, sia per i team che per i commissari di gara, su come procedere quando si presentano tali situazioni” continua il comunicato.

Anche Miguel Angel Lopez dopo alcune ore ha messo da parte l’impeto con cui aveva parlato nell’immediato dopo corsa e si è scusato per le parole rivolte alla Movistar e a Valverde.

“Mi dispiace. L’ho detto a caldo e con il dolore dell’incidente. Tutte le mie più sincere scuse ad Alejandro Valverde e al Team Movistar” ha dichiarato il corridore della Astana.

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