È ancora Primoz Roglic, così come al Giro dell'Emilia di sabato scorso, a concludere da trionfatore la Tre Valli Varesine. La corsa che ha chiuso il Trittico Lombardo è stata però condizionata, se non falsata, da un episodio clamoroso. Molti dei favoriti, tra cui Nibali e Valverde, sono stati messi fuori gioco a causa di un errore di percorso in una rotonda non adeguatamente segnalata.

Questa svista ha rimescolato le carte, e dopo una bella azione solitaria di Luis Leon Sanchez è stato Roglic a piazzare indisturbato il colpo vincente nelle ultime centinaia di metri.

Tre Valli, fuga a sei

La Tre Valli Varesine prometteva grande spettacolo vista la presenza di tanti campioni tra cui Nibali, Valverde e Roglic, e un percorso impegnativo aperto a diverse possibilità. La competizione è iniziata con una fuga di sei corridori: Michael Gogl della Trek-Segafredo, Umberto Marengo della Neri-Sottoli, Valerio Agnoli della Bahrain-Merida, José Herrada della Cofidis, Davide Ballerini della Astana e Mattia Frapporti della Androni-Sidermec.

La bagarre vera e propria si è accesa nel corso del penultimo giro attorno a Varese, caratterizzato dalle salite di Morosolo e Bobbiate. Davanti a tutti sono rimasti i soli Gogl e Ballerini, ma gli scatti che hanno animato la testa del gruppo hanno costretto alla resa anche gli ultimi due superstiti dell'azione iniziale. Da un attacco di David Gaudu (Groupama) sono scaturite altre accelerazioni che hanno portato in avanscoperta un plotoncino di una quindicina di uomini, tra i quali anche Valverde (Movistar), Luis Leon Sanchez (Astana), Davide Formolo (Bora), Diego Ulissi e Daniel Martin (UAE).

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Ciclismo

Nibali e Valverde fuori dai giochi

La rimonta del gruppo ha rimescolato le carte all'inizio dell'ultimo giro. Alcuni corridori, tra cui Nibali (Bahrain-Merida) sono riusciti a rientrare sui battistrada, mentre Luis Leon Sanchez ha provato ad andarsene da solo. Lo spagnolo della Astana ha guadagnato una ventina di secondi, ma a 15 km dall'arrivo un colpo di scena ha cambiato ulteriormente la situazione.

Il gruppetto di Nibali e Valverde ha infatti sbagliato strada ad una rotonda non segnalata, seguendo una moto della Tv. Accortisi dell'errore, il fuoriclasse siciliano e compagni sono poi rientrati sul percorso ma, ormai tagliati fuori dai giochi per il successo, sono stati superati anche dal gruppo e staccati di circa un minuto e mezzo.

Nelle prime posizioni, l'azione di Sanchez si è fatta meno incisiva, e il plotone ridotto ad una trentina di corridori l'ha braccato nel finale sotto la spinta della Ineos.

Il 35enne spagnolo ha cercato di resistere sull'ultima salita di Bobbiate, ma all'ultimo chilometro è stato raggiunto da Moscon, uscito dal plotone insieme a Latour (AG2R), Fuglsang (Astana) e Roglic (Jumbo-Visma).

Lo sloveno ha poi colto colpevolmente di sorpresa gli avversari, e soprattutto un Fuglsang rimasto fin lì sempre passivo, con una stoccata a 500 metri dal traguardo. Roglic è così andato a cogliere l'ennesima vittoria di questa stagione infinita, con Visconti (Neri Sottoli) che ha superato in volata Skujins (Trek) e Vendrame (Androni) per il secondo posto.

Domani la serie di classiche italiane di questo finale di stagione continua con la Milano-Torino.

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