Una delle più belle novità del primo scorcio della stagione di Ciclismo prima della sospensione per l’emergenza sanitaria è stata la riscoperta di Nairo Quintana. Lo scalatore colombiano sembrava avviato verso un triste e precoce declino nelle ultime annate della sua lunga permanenza in casa Movistar. Condizionato dalla difficile convivenza e dalle incomprensioni con gli altri leader della squadra spagnola, Quintana non era più riuscito a lottare veramente per la vittoria nelle grandi corse a tappe, il suo terreno ideale. Il cambio di ambiente, con il passaggio alla più piccola Arkea Samsic, ha riportato in auge il vincitore del Giro d’Italia 2014, apparso rinfrancato e fiducioso.

Nairo Quintana: ‘Alla Arkea mi hanno accolto molto bene’

Nairo Quintana ha già segnato cinque vittorie nello scampolo iniziale della stagione 2020, prima dello stop imposto dall'emergenza sanitaria. Oltre ai numeri sono state le sensazioni lasciate dallo scalatore colombiano a sorprendere positivamente gli addetti ai lavori e gli appassionati del grande ciclismo. Il corridore timoroso ed incerto, delle scorse stagioni in maglia Movistar, apparentemente in lotta con sé stesso prima che con gli altri, ha lasciato il posto ad una ritrovata autorevolezza e fiducia, un ritorno a quel Quintana forte e deciso degli esordi.

Secondo il ciclista colombiano questa rinascita è dovuta solo al cambio di squadra e all’ambiente finalmente sereno che ha trovato alla Arkea Samsic.

“Mi serviva semplicemente di essere felice. Era quello di cui avevo bisogno: stare bene, essere contento di quello che faccio. Alla Arkea mi hanno accolto molto bene, sono contento di lavorare con loro” ha dichiarato Quintana in un’intervista a Marca, confermando poi il suo programma di corse. Lo scalatore colombiano inizierà con il Tour de l’Ain per poi schierarsi al via del Delfinato, la corsa di preparazione al Tour de France, il suo unico e vero obiettivo stagionale.

I pronostici di Quintana

Nairo Quintana è stato coinvolto anche in un giro di pronostici sulle corse di questa strana e compressa stagione che aspetta il ciclismo tra agosto e ottobre. Il colombiano della Arkea non si è sottratto ed ha fatto dei nomi secchi per i grandi giri: “Per il Tour secondo me il principale favorito sarà Egan Bernal.

Per il Giro penso a Nibali, per la Vuelta forse Valverde. Per il Mondiale è difficile da dire ora a causa di tutte le corse concentrate e questa pausa fino a metà anno. dobbiamo aspettare” ha risposto Quintana, che ha confidato di sognare una storica vetta del ciclismo tra i successi che ancora mancano nel suo palmares.

“Un giorno vorrei vincere sull’Alpe d’Huez, è una salita che mi è sempre piaciuta. Ho sempre fatto bene ma senza riuscire a vincere” ha raccontato Quintana.

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