Dopo un mese e mezzo di corse in giro un po' per tutto il mondo, finalmente il ciclismo professionistico si appresta ad aprire la stagione anche in Italia. La prima gara sarà il Trofeo Laigueglia di mercoledì 28 febbraio, ma molte attenzioni sono già concentrate sul grande appuntamento di sabato 2 marzo con la Strade Bianche. La corsa senese proporrà quest'anno un percorso rinnovato, con un circuito finale da percorrere due volte e una distanza che per la prima volta supererà i 200 km. Questa novità non è piaciuta a tutti. L'ex corridore Nathan Van Hooydonck e il giornalista Michel Wuyts hanno infatti criticato la scelta degli organizzatori.

"Con questo cambio di percorso per me hanno rovinato la corsa" ha sentenziato Wuyts.

Van Hooydonck: 'Era già la corsa più dura'

Parlando nel podcast Wuyts e Vlaeminck, il giornalista belga Michel Wuyts ha bocciato questo nuovo percorso, ritenendo più spettacolare ed equilibrato il vecchio tracciato. "Per me hanno solo rovinato la corsa con questo allungamento del percorso. Il tratto di sterrato di Monte Sante Marie è più lontano dal traguardo, è qui che Pogacar e Pidcock avevano attaccato negli anni scorsi. Ora questo non sarà più possibile, perchè mancheranno ancora novanta chilometri all'arrivo" ha analizzato Wuyts.

Anche l'ex corridore Nathan Van Hooydonck si è detto d'accordo sul fatto che la Strade Bianche non avesse bisogno di cambiare ed indurire il percorso.

"Per me era già la corsa più dura. Bisogna stare sempre attenti fin dall'inizio, correre con le pulsazioni al massimo tutto il giorno e mangiare polvere. A dire il vero ero contento che il percorso fosse di soli 180 chilometri" ha commentato Van Hooydonck, che ha indicato in Tadej Pogacar il grande favorito della corsa. "Forse conosciamo già il nome del vincitore, ma mi aspetto molto anche da Tom Pidcock" ha commentato l'ex corridore belga.

Strade Bianche, un circuito prima del traguardo a Siena

Il percorso della Strade Bianche è passato dai 184 km della scorsa edizione ai 215 di quella che si disputerà sabato 2 marzo. E' la prima volta che il tracciato supera la fatidica soglia dei duecento chilometri. L'allungamento è stato ottenuto disegnando un circuito poco prima del classico arrivo in Piazza del Campo a Siena.

I corridori dovranno affrontare per due volte i tratti di sterrato di Colle Pinzuto e Le Tolfe, che fino ad un anno fa venivano percorsi una sola volta. Questo permetterà anche di regalare uno spettacolo aggiuntivo al pubblico sulle strade, che potrà godersi un passaggio in più.

Questo cambiamento, oltre ad allungare di 31 km il percorso, allontanerà dall'arrivo i tratti di sterrato della parte centrale, quella disegnata nella zona di Castelnuovo Berardenga. Soprattutto il settore di Monte Sante Marie, dove spesso il gruppo si selezionava in maniera decisiva, potrebbe ricoprire un ruolo più secondario con questo nuovo disegno.