L'attesa cronometro di Caen del Tour de France, quinta tappa della corsa più importante del ciclismo mondiale, si è conclusa nel segno di Remco Evenepoel e Tadej Pogačar. Da favorito e con la maglia iridata sulle spalle, il belga si è preso la vittoria di tappa, mentre lo sloveno è stato protagonista di una grande prestazione che ha spazzato via i dubbi emersi dopo l'opaca crono del Delfinato. La grande sorpresa della giornata è stata invece la prova molto negativa di Jonas Vingegaard, che ha subito perso terreno pesante fin dal primo intermedio e non è più riuscito ad invertire la rotta.

Pogačar ha così conquistato la maglia gialla, assestando un colpo, anche morale, al grande rivale, mentre Evenepoel ha lanciato la sua caccia al podio finale.

Tour, il grande sconfitto è Vingegaard

La quinta tappa del Tour de France ha proposto il primo vero punto chiave per la corsa alla maglia gialla, la cronometro di 33 km di Caen. Il percorso si è rivelato veloce, con alcuni saliscendi, ma pochi rilanci, e solo un tratto un po' più tortuoso per raggiungere il traguardo.

Tra i primi a partire è stato Edoardo Affini a far segnare un tempo che è rimasto il punto di riferimento fino alla partenza degli uomini di classifica. Il mantovano della Visma è stato protagonista di un bel testa a testa con Plapp, che poi ha perso tantissimo nel finale, e ha resistito per due secondi all'assalto di Bruno Armirail.

Dopo un lungo periodo di transizione, la corsa si è riaccesa con il via di Roglic e Evenepoel, tra i primi big a partire visto il loro ritardo in classifica. La prova di Roglic è stata non molto brillante, in linea con questo avvio di Tour, mentre Evenepoel, favorito numero uno, si è espresso sui tempi di Plapp e Affini nella prima parte. Il campione del mondo è poi andato in crescendo, ha allungato nel tratto centrale molto veloce, e poi si è ben difeso nel più tecnico finale.

Alla fine, Remco ha chiuso in 36'42'', a 54 di media e con 33'' di vantaggio su Affini.

Pogačar è partito forte, sui tempi di Evenepoel, dimostrando che la prestazione incolore del Delfinato era stata probabilmente solo un episodio. Fin dalle prime battute, ha invece perso terreno Jonas Vingegaard, che al Delfinato era andato meglio dello sloveno. Il campione della Visma ha accumulato sempre più ritardo, rimediando così una sconfitta di proporzioni imprevedibili e molto pesante per la prosecuzione del Tour de France. Pogačar ha perso qualcosa da Evenepoel nella parte centrale, poi ha aggredito con qualche brivido le ultime curve per chiudere a 16'' dal campione del mondo. Vingegaard ha chiuso la sua giornataccia con ben 1'21'' di distacco.

Note positive sono arrivate da Vauquelin e Lipowitz a 49'' e 58'', e abbastanza solida è stata anche la prova di Almeida, a 1'14''. Roglic ha perso 1'19, stesso tempo di Jorgenson, che ha completato la crono negativa della Visma.

Con questi risultati, Pogacar ha conquistato la maglia gialla, con vantaggi già importanti sui rivali. Evenepoel è a 42'', Vauquelin a 59'' e Vingegaard a 1'13''.

Evenepoel: 'Tadej ha fatto una crono fantastica'

Nel dopo corsa, Evenepoel si è detto felice della vittoria, ma ha dovuto rimarcare anche la grande prestazione di Pogacar, che gli ha impedito di completare la rimonta verso la maglia gialla.

"Oggi mi sentivo piuttosto bene", ha commentato il campione del mondo a cronometro. "La mia prova è stata costante, non sarei potuto andare più veloce. Ho mantenuto bene il mio ritmo, e si è visto dai miei tempi intermedi. Tadej ha fatto una cronometro fantastica. È stato solo diciassette secondi più lento. Sono solo mezzo secondo al chilometro. Rispetto al Delfinato, ha fatto un enorme passo avanti. Questo dimostra che è il corridore da battere al Tour de France", ha commentato Evenepoel.

Il campione belga ha tratto più motivazione che mai in prospettiva classifica generale, dove l'obiettivo resta confermare il posto sul podio dello scorso anno. "Questo è un grande passo verso il podio, ma la strada è ancora lunga. Ci siamo assicurati le vittorie di tappa con la squadra e ora stiamo dando il massimo per salire sul podio", ha concluso Evenepoel.