Una pagina memorabile per il tennis italiano agli Australian Open: per la prima volta nella storia del torneo, tre tennisti azzurri hanno raggiunto insieme gli ottavi di finale del singolare maschile.

Il percorso di Luciano Darderi

Ad aprire l’impresa è stato Luciano Darderi, che ha superato in quattro set il russo Karen Khachanov con il punteggio di 7‑6, 3‑6, 6‑3, 6‑4. Questo risultato rappresenta il miglior risultato Slam della sua carriera. Il successo, ottenuto in una partita intensa e combattuta, è stato un segnale concreto della sua crescita sul cemento.

Lorenzo Musetti: prima volta agli ottavi a Melbourne

Poco dopo è stato il turno di Lorenzo Musetti, che ha scritto una pagina personale importante: mai prima d’ora era riuscito ad andare oltre i sedicesimi in Australia. Stavolta, in una maratona di cinque set contro il ceco Tomáš Macháč (5‑7, 6‑4, 6‑2, 5‑7, 6‑2), ha conquistato per la prima volta gli ottavi nel primo Slam stagionale.

Jannik Sinner: tra caldo, crampi e resilienza

Infine, Jannik Sinner ha completato il tris azzurro. Il numero due del mondo ha superato lo statunitense Eliot Spizzirri in quattro set (4‑6, 6‑3, 6‑4, 6‑4). La vittoria ha un valore che va oltre il risultato: Sinner ha dovuto lottare contro il caldo torrido, l’umidità opprimente e i crampi.

Ha trovato una tregua decisiva grazie all’intervento della “heat rule” che ha sospeso il match a metà del terzo set e ha imposto la chiusura del tetto. Con questo successo, ha allungato la sua striscia di vittorie agli Australian Open a diciassette e quella nei match ufficiali a diciotto, restando a otto successi dalla sua serie più lunga in carriera.

Un derby tutto italiano e prospettive azzurre

Il destino ha voluto che agli ottavi si giochi un derby tutto italiano: Sinner affronterà Darderi per un posto nei quarti. Musetti, invece, attende il vincente del match tra Taylor Fritz e Stan Wawrinka. L’Italia è inoltre in corsa per portare due giocatori nei quarti di finale di un torneo Major maschile per la quinta volta consecutiva: un dato che non è più un’eccezione, ma una conferma della solidità del movimento.

Dettagli delle partite

Darderi ha vinto il primo set al tie‑break e ha mantenuto un rendimento elevato al servizio. Musetti ha impiegato oltre quattro ore e mezza per avere la meglio su Macháč. Il match di Sinner, durato circa tre ore e cinquanta minuti, è stato segnato da un alto numero di errori non forzati e da un momento decisivo nel terzo set, quando la sospensione per il caldo ha cambiato l’inerzia dell’incontro.