Nelle ultime settimane, il mondo del ciclismo italiano è stato segnato da un acceso dibattito sulle scelte operate dalla Federciclismo per i Mondiali di ciclocross di Hulst. Nonostante le quote guadagnate sul campo e la disponibilità di atleti di alto livello, la Federazione ha deciso di portare nei Paesi Bassi solo un rappresentate per categoria tra elite e under 23. Queste scelte hanno generato non poche polemiche e un diffuso malcontento tra atleti,sponsor e società, che hanno apertamente contestato la linea federale. Sul tema è intervenuto anche l'ex campione di ciclismo Moreno Argentin, che con un post sui social ha messo in evidenza il grave problema emerso durante i mondiali, dove la scelta di non convocare il numero massimo di atleti consentiti ha escluso dei corridori da un'importante opportunità di crescita e esperienza internazionale.
'Necessario un intervento del CONI'
"Una situazione simile si era già verificata in Ruanda", ha dichiarato Argentin riferendosi ai Mondiali di ciclismo su strada dello scorso settembre, aggiungendo che questo non è solo un errore tecnico, ma una questione sistemica che richiede attenzione immediata. Secondo Argentin, se tali decisioni vengono prese in modo condiviso tra Presidenza, consiglio federale e direzione tecnica, si tratta di una condotta altamente preoccupante.
"Lo Statuto della FCI, a pagina 4 (Art. 2, comm. 11 lett. b), parla chiaro: gli affiliati hanno diritto di partecipare all’attività sportiva nazionale e internazionale", ha affermato l’ex ciclista, sottolineando l'importanza di garantire a tutti gli atleti la possibilità di competere.
La questione diventa ancor più controversa quando Argentin evidenzia che le decisioni di risparmiare sui costi di trasferta, non convocando atleti meritevoli per questioni di budget, appaiono ingiustificabili di fronte a un bilancio federale di 24 milioni di euro.
"È necessario un intervento del CONI e del Ministero dello Sport per garantire il rispetto della missione statutaria e la crescita dei nostri atleti", ha esortato.
'Questa FCI non ha alcun senso di esistere'
Ma non è solo la questione delle convocazioni a sollevare polemiche. Argentin ha rivelato che, secondo alcune indiscrezioni emerse dal Consiglio Federale, Presidente e consiglieri avrebbero deliberato per se stessi cospicui compensi mensili, una prassi che, se confermata, sarebbe senza precedenti nella storia centenaria della FCI.
"Spero vivamente di essere smentito; sarebbe paradossale tagliare le aspirazioni degli atleti mentre si approvano stipendi per i dirigenti", ha aggiunto con veemenza.
Infine, Argentin ha espresso la sua delusione per il silenzio assordante di ex atleti ora inseriti in ruoli remunerativi nella FCI. "Per loro basta una mancetta di denaro per passare sopra a tutto", ha detto, chiudendo con un'affermazione forte: "Una FCI con comportamenti del genere non ha alcun senso di esistere e operare".
Con queste parole, Moreno Argentin ha accettato la sfida di difendere i diritti degli atleti e di chiamare in causa le responsabilità di chi, nelle stanze dei bottoni, sembra dimenticare la vera essenza dello sport.