La velocista italiana Gaya Bertello, classe 2003, ha condiviso il suo percorso di rinascita dopo un gravissimo infortunio subito nel 2022, che l’ha costretta a un fermo di quasi un anno e mezzo. Ospite nell’ultima puntata di OA Focus, condotto da Alice Liverani sul canale YouTube di OA Sport, ha ripercorso le tappe salienti della sua carriera, dal passaggio dalla ginnastica artistica all’atletica, fino al ritorno alle competizioni dopo il lungo stop.

Dalla ginnastica all’atletica e l’ingresso in nazionale

Bertello ha iniziato la sua carriera sportiva con la ginnastica artistica, praticata per cinque anni tra elementari e medie.

La decisione di cambiare disciplina è maturata perché l’attività era “diventata più negativa che positiva”. Il passaggio all’atletica è stato quasi immediato: “Quando sono arrivata in atletica non sapevo nemmeno quale sarebbe stata la mia specialità. Non l’ho decisa io: ho seguito quella in cui andavo meglio”. Nel 2021 ha ottenuto le prime convocazioni nella Nazionale Under 20, partecipando a trasferte e competizioni giovanili. “È stata l’estate più bella della mia vita. Ho fatto tantissime esperienze, conosciuto molte persone con cui sono ancora in contatto”, ha affermato, sottolineando come in quell’anno sia nata la speranza di trasformare l’atletica in un vero e proprio lavoro.

Il dramma dell’infortunio e la lenta ripresa

Nel 2022, Bertello ha subito un infortunio di notevole entità: la rottura di crociato, menisco e collaterale. “All’inizio è stato sconfortante. Ti dicono che non è scontato tornare come prima, le statistiche non aiutano”. Il periodo più difficile non è stato solo fisico, ma soprattutto mentale: “I tempi di recupero sono lunghi e stare quasi un anno e mezzo senza gare è stato difficile. A me piace gareggiare: allenarmi senza competere non è il motivo per cui faccio atletica”.

Il 2024 ha segnato il suo rientro, affrontato con la dovuta cautela: “È stato un anno di prova. Le gare indoor non erano andate benissimo, ma i tempi, considerando il poco lavoro fatto, mi facevano sperare”.

Il terzo posto ai Campionati Italiani di categoria ha rappresentato una svolta significativa: “Il piazzamento agli Italiani di categoria mi ha dato una grande carica per affrontare una preparazione fatta bene”.

Obiettivi e prospettive future

Bertello guarda avanti con rinnovata ambizione: “Posso migliorare soprattutto nella tecnica. Ho iniziato tardi e ho margini enormi, anche a livello posturale”. In particolare, ha evidenziato: “Ho una lordosi accentuata che mi penalizza nella corsa e nell’alzata di ginocchio. Devo diventare più efficiente. Non essendomi ‘consumata’ da giovane, ho ancora tanto da costruire”.

La maglia azzurra rimane un desiderio forte: “Mi manca tantissimo. Mi piacciono molto le trasferte”.

Allo stesso tempo, Bertello sottolinea l’importanza della doppia carriera: studia Economia e ritiene l’università “sia un modo per staccare che un piano B”. Tra i suoi sogni c’è anche quello di allenarsi all’estero e confrontarsi con i migliori, citando come riferimento Sha’Carri Richardson. Tuttavia, l’obiettivo principale rimane chiaro: “L’obiettivo principale è migliorarmi: le convocazioni arrivano di conseguenza”.