Con il suo nuovo nome di "In Flanders Field", la storica Gand Wevelgem di ciclismo ha regalato una corsa palpitante ed incerta fino alle ultime pedalate. I passaggi sul muro simbolo della corsa, il Kemmelberg, hanno visto sugli scudi Wout van Aert e Mathieu Van der Poel. I due campioni hanno rispolverato la loro antica rivalità unendo le forze in un'entusiasmante fuga a due, che però è svanita nel lungo tratto finale pianeggiante. Il gruppo è riuscito a raggiungerli all'ultimo km e in volata è stato Jasper Philipsen ad imporsi.

Sul Kemmelberg le azioni di Van Aert e VDP

Ad una settimana dal Giro delle Fiandre, la Gand Wevelgem ha proposto un grande spettacolo con i tre passaggi sul muro del Kemmelberg e i tanti campioni al via. La corsa si è infiammata nel secondo assalto al Kemmelberg, dove Wout van Aert è apparso brillante e incisivo come non accadeva da molto tempo. Il belga della Visma ha preso in mano la corsa con autorevolezza, strappando via di forza un terzetto con il solito Mathieu Van der Poel e Florian Vermeersch, uno degli uomini più in forma del gruppo in questa campagna di classiche del nord.

I tre hanno raggiunto i fuggitivi che erano partiti nelle fasi iniziali, finchè sul successivo e ultimo passaggio dal Kemmelberg, Van der Poel ha imposto il suo forcing costringendo alla resa Vermeersch e portando al limite Van Aert, che però ha resistito.

Davanti si è così formata la coppia degli storici rivali Van der Poel - Van Aert, un'immagine che ha riportato nostalgicamente a qualche stagione fa, quando il belga era all'apice della carriera.

Ganna fa il gregario, sprinta Philipsen

I due campioni hanno collaborato bene, mentre Vermeersch è stato ripreso dal gruppo inseguitore formato da una quarantina di corridori.

Gli ultimi 35 km pianeggianti e senza muri o pavè hanno però permesso al gruppo di riorganizzarsi e avvicnarsi, sotto la spinta soprattutto di Decathlon e Ineos, con Ganna impegnato nel ruolo di gregario per Watson.

Nel finale Alec Segaert è riuscito a sganciarsi e a rientrare sulla coppia al comando, ma il gruppo ha ripreso tutti all'ultimo chilometro. La Gand si è così risolta in volata e la Alpecin, dopo essere rimasta in posizione d'attesa, si è ben organizzata per guidare Jasper Philipsen. Il trenino Alpecin ha trovato spazio a sinistra, vicino alle transenne, una posizione ideale da cui Philipsen è volato verso la vittoria davanti a Andresen, Laporte, De Lie, Donaldson, Trentin e Mozzato. Watson, capitano della Ineos per il quale si è speso Ganna, alla fine ha chiuso appena 17°.