Il Cosenza Pallanuoto ha scritto una pagina indelebile nella sua storia sportiva, conquistando la Conference Cup femminile. Ad Atene, la formazione calabrese ha trionfato in una finale al cardiopalma contro il CN Sant Feliu, imponendosi con il punteggio di 14-13 e aggiudicandosi un prestigioso titolo internazionale. Questo successo, ottenuto nell'ambito della Final Eight, segna un momento storico per il club e per la pallanuoto italiana.
La partita ha preso il via con un Cosenza determinato e subito protagonista. Il capitano Federica Morrone ha sbloccato il risultato, guidando la squadra a chiudere il primo parziale con un netto 4-1.
L'avvio del secondo tempo ha visto le calabresi toccare il massimo vantaggio sul 5-1, ancora grazie a una rete di Morrone. L'inesorabile progressione della formazione in calottina scura è proseguita con un devastante break di 4-0 tra la fine del secondo e l'inizio del terzo parziale. Le marcature di Marta Misiti e della croata Iva Rozic hanno consolidato il divario, portando il punteggio sul 10-4 e sembrando indirizzare la gara verso un esito scontato.
La rimonta spagnola e il finale mozzafiato
Nonostante un così ampio svantaggio, la compagine catalana del CN Sant Feliu ha dimostrato una tenacia straordinaria, rifiutandosi di mollare la presa. Trascinate dalla grinta di Ungria Seco, le spagnole hanno avviato una rimonta nella seconda parte del terzo quarto, riducendo il distacco a tre reti.
Negli ultimi otto e decisivi minuti, Miller ha riportato il Cosenza sul 13-10 con un'azione in superiorità numerica. Tuttavia, le iberiche non si sono arrese, accorciando nuovamente le distanze fino a un solo gol. Morrone, con una rasoiata precisa dalla posizione due, ha scosso la sua squadra, fissando il punteggio sul 14-12 in un momento di stanchezza generale. L'ennesima rete di Ungria Seco, glaciale dai cinque metri, ha portato il risultato sul 14-13. Ma la difesa calabrese ha tenuto duro, respingendo gli ultimi assalti e permettendo al Cosenza Pallanuoto di alzare le braccia al cielo per la conquista di uno storico titolo internazionale.
La tenacia del Sant Feliu e il trionfo italiano
Per il CN Sant Feliu, questa finale europea, la prima nella sua storia, rappresenta comunque un passo da gigante.
La squadra catalana, pur perdendo, ha dimostrato un carattere eccezionale, arrivando a sfiorare l'impresa dopo aver recuperato un deficit di sei gol nel terzo quarto. Sotto la guida dell'allenatrice Bea Espinosa, e grazie alle prestazioni di giocatrici chiave come Mari Ángeles Dueñas, Claudia Moreno e Marta Ungría, il Sant Feliu ha mantenuto viva la partita fino all'ultimo secondo, lasciando un segno indelebile in questa competizione. Il trionfo del Cosenza Pallanuoto, d'altra parte, non solo arricchisce il palmarès del club calabrese, ma sottolinea anche la crescita e la forza del movimento della pallanuoto femminile italiana a livello internazionale, proiettando la squadra verso nuovi e ambiziosi orizzonti.