Domenica 26 aprile si terrà l'87ª edizione del Giro dell’Appennino, una delle classiche più sentite del calendario ciclistico italiano. La corsa, con partenza tradizionale da Novi Ligure, presenterà una novità significativa: l'arrivo inedito a Genova, posizionato su Corso Marconi, davanti al Waterfront di levante, con un rettilineo finale di 350 metri. Il percorso, lungo 196,8 chilometri, mantiene le sue caratteristiche storiche. Dopo cinquanta chilometri pianeggianti, i corridori affronteranno il Passo della Castagnola (2,9 km al 5,3%). Seguirà il Passo dei Giovi (2,3 km al 4,5%), posto a 97,1 km dal traguardo.
Successivamente, il gruppo supererà la Crocetta d’Orero (9 km al 3,3%), salita impegnativa che precede le due ultime ascese decisive: Pietralavezzara (6,2 km al 7,7%) e la celebre Madonna della Guardia (6,9 km al 7,9%), quest’ultima a 25,1 km dall’arrivo. Dopo una discesa tecnica, un tratto pianeggiante condurrà i ciclisti al traguardo genovese. Il dislivello complessivo sarà di 2.898 metri, con cinque Gran Premi della Montagna.
Arrivo inedito e percorso
L’arrivo davanti al Waterfront di levante è una novità assoluta per la gara maschile, replicando il finale già sperimentato nella prova femminile. Sebbene non si transiti sulla Bocchetta, per il sesto anno consecutivo la Madonna della Guardia si conferma salita simbolo e punto cruciale della corsa.
I protagonisti attesi
Al via sono attese diciassette squadre (quattro Professional e tredici Continental). Tra i nomi spicca il ritorno di Domenico Pozzovivo, che a quarantatré anni torna alle corse dopo un anno di inattività. La start list include anche atleti come Fausto Masnada, Valerio Conti, Andrii Ponomar, Alessandro Verre, Andrea Mifsud, Filippo Agostinacchio e Christian Piffer, pronti a contendersi la vittoria.
Dichiarazioni e prospettive
Simona Ferro, vicepresidente di Regione Liguria con delega allo Sport, ha sottolineato: “Il Giro dell’Appennino è una delle più amate classiche nazionali, che ci onoriamo di vivere sul nostro territorio”. Silvano Parodi, presidente dell’U.S. Pontedecimo Ciclismo, ha aggiunto: “Il valore della storia e della tradizione si incontra con l’aspetto sportivo: anche quest’anno ci saranno grandissimi protagonisti, pronti a darsi battaglia per un titolo prestigioso fra panorami mozzafiato”.
Parodi ha inoltre ricordato che “chi vince il Giro dell’Appennino spesso si riconferma ai massimi livelli, il recente settimo posto di Silvia Persico al Giro delle Fiandre ne è una conferma”.
L'87ª edizione del Giro dell’Appennino si preannuncia un appuntamento di grande rilievo, unendo tradizione e innovazione con un arrivo che promette spettacolo nel cuore di Genova.