Greg Rusedski, ex tennista britannico, ha condiviso le sue approfondite riflessioni sul confronto ai vertici del tennis mondiale tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Le sue considerazioni, espresse durante il podcast "Off-Court with Greg", si sono concentrate in particolare sulle qualità e sulla mentalità del giovane italiano, dopo aver osservato entrambi i campioni al Monte Carlo Masters 1000.
Rusedski si è detto particolarmente colpito dall'approccio di Sinner, evidenziandone la straordinaria dedizione e la costanza negli allenamenti. "Sinner per me è stato impressionante," ha dichiarato l'ex tennista.
"Sono arrivato qui mercoledì sera e giovedì mattina ero al campo di allenamento, indovinate chi c’era? Jannik Sinner. Cesto di palline, Simone Vagnozzi, lavoro, lavoro e ancora lavoro. Doppie sessioni di allenamento, si sta impegnando al massimo, è in grande forma." Rusedski ha sottolineato come, nonostante la recente vittoria del Sunshine Double (i titoli di Indian Wells e Miami, conquistati senza perdere un set), Sinner sia tornato immediatamente al lavoro, mostrando una determinazione fuori dal comune e rifiutando qualsiasi pausa.
Sinner vs. Alcaraz: la battaglia mentale
Nel suo intervento, Rusedski ha analizzato anche la situazione di Carlos Alcaraz. Ha notato come lo spagnolo abbia molti punti da difendere durante la stagione sulla terra battuta, una superficie per lui più naturale.
Rusedski ha aggiunto che Alcaraz, dopo la sconfitta a Miami, "probabilmente voleva un po’ di tempo a casa", avendo espresso di "non divertirsi molto" e di avere "alcune piccole cose in corso", suggerendo che il rientro a casa sia stato positivo per lui. Nonostante ciò, l'ex numero uno britannico ha spiegato: "Sembra quindi una battaglia di potenza, ma al momento sto leggermente favorendo Sinner per quello che vedo, soprattutto per la sua fiducia. Non si può mai escludere nessuno dei due. Non credo che Alcaraz sia preoccupato per i punti. Quando sei forte come loro, pensi a vincere ogni settimana che giochi. Questo è l'obiettivo finale. Non sottovalutate quest’arma, la mente — sto indicando la mia testa.
Questo per me è l’ingrediente numero uno." Rusedski ha rimarcato come Sinner continui ad aggiungere elementi al suo gioco, dimostrandosi "spietato ed estremamente determinato".
Il brillante avvio di Sinner sulla terra rossa
Il percorso di Jannik Sinner sulla terra battuta in questa stagione è iniziato in modo estremamente convincente. Nel suo debutto al Monte Carlo Masters 1000, l’azzurro, numero due del mondo, ha letteralmente dominato il francese Ugo Humbert (numero 34 del ranking) con un netto 6-3, 6-0 in poco più di un'ora. Sinner ha concesso appena due punti sul proprio servizio e ha messo a segno ben 19 vincenti. Humbert è riuscito a tenere testa solo nelle prime fasi del primo set (2-2), prima di perdere cinque dei suoi ultimi sei game di servizio, l'ultimo a zero.
Questa vittoria ha segnato la tredicesima consecutiva di Sinner in un Masters 1000 dall’inizio della stagione, un traguardo che non si vedeva dai tempi di Roger Federer nel 2017. L'italiano ha così esteso una più ampia striscia positiva a livello Masters 1000, iniziata lo scorso novembre, e vanta un impressionante record stagionale complessivo di 20 vittorie e 2 sconfitte.
Dal suo esordio a Monte Carlo nel 2021, il bilancio di Sinner nel torneo è di dieci vittorie e quattro sconfitte, con due semifinali raggiunte nel 2023 e 2024, sebbene non abbia ancora conquistato il titolo. Sulla terra battuta in generale, il suo record è di 65 vittorie e 24 sconfitte, con una percentuale di successo del 73%.
Al termine del match contro Humbert, Sinner ha dichiarato: "È stata una buona prestazione. Devi cambiare il tuo gioco e adattarti alle condizioni. Non ho avuto molto tempo per adattarmi al campo, quindi sono felice di avere un’altra partita." Il prossimo avversario di Sinner sarà il vincente tra Francisco Cerundolo e Tomas Machac.