Sette spadiste della Nazionale italiana hanno ottenuto l'accesso al tabellone principale del Grand Prix di Budapest di spada femminile. La giornata di qualificazione, svoltasi sulla pedana ungherese, ha promossotre azzurre, che si aggiungono alle quattro colleghe già qualificate di diritto.

Lucrezia Paulis ed Alessandra Bozza hanno superato la fase a gironi con un percorso netto. Raggiungono così Giulia Rizzi, Alberta Santuccio, Rossella Fiamingo e Sara Maria Kowalczyk, già ammesse al main draw per ranking internazionale. Roberta Marzani ha conquistato il suo posto superando i tabelloni ad eliminazione diretta.

Non tutte le azzurre hanno raggiunto l'obiettivo: Gaia Traditi, Gaia Caforio e Beatrice Cagnin si sono fermate al match decisivo. Federica Isola e Carola Maccagno hanno terminato la loro corsa in precedenza. Il gruppo delle sette si prepara ora agli assalti che contano, puntando a ben figurare in questa prestigiosa tappa del circuito internazionale di scherma.

Rinvio del Grand Prix e contesto internazionale

Il Grand Prix di Budapest, appuntamento atteso della stagione schermistica, si svolge in un contesto internazionale complesso. La Federazione Internazionale di Scherma ha disposto il rinvio di alcune tappe, inclusa quella di Budapest (inizialmente programmata dal 13 al 15 marzo 2026), a causa della delicata situazione internazionale e difficoltà di viaggio dovute alla chiusura degli spazi aerei.

La FIE ha chiarito che il rinvio è stato necessario per garantire, come priorità assoluta, la sicurezza della comunità mondiale della scherma e un accesso equo alle competizioni. Il Comitato Esecutivo sta lavorando con gli organizzatori per individuare possibili nuove date, monitorando costantemente l'evoluzione della situazione.

Prossimi impegni: qualificazioni maschili

In attesa della nuova collocazione in calendario del Grand Prix di Budapest, la squadra italiana si prepara alle qualificazioni maschili. Saranno impegnati spadisti come Simone Mencarelli, Andrea Santarelli, Valerio Cuomo, Gianpaolo Buzzacchino, Filippo Armaleo, Enrico Piatti, Fabrizio Cuomo, Pietro Nicoli, Marco Francesco Locatelli ed Ettore Leporati. L'obiettivo resta quello di confermare la competitività della scherma italiana, nonostante le incertezze globali.