Roma punta a rafforzare sempre di più il proprio ruolo di Capitale dello sport, forte anche dei numeri registrati dagli Internazionali d'Italia. “Possiamo crescere ancora”, ha dichiarato con soddisfazione il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi.

Negli ultimi anni la Città eterna si è affermata come punto di riferimento per i grandi eventi sportivi internazionali e il prossimo passo riguarda il Centrale del Foro Italico, teatro del recente trionfo di Jannik Sinner agli Internazionali, che dal 2028 sarà dotato di copertura.

“L'obiettivo è quello di arrivare a fare gli Internazionali del 2028 con l'impianto finito. E che potrà ospitare fino a 18 discipline”, ha spiegato Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute.

I primi cantieri per il restyling del Centrale partiranno già da metà giugno, subito dopo il BNL Italy Major Premier Padel, grazie al completamento dell’iter autorizzativo frutto della collaborazione tra le istituzioni coinvolte. Il nuovo impianto potrà contare su 800 metri quadrati di terrazze panoramiche, quattro ascensori panoramici, quattro scale esterne, 1.100 metri quadrati di passeggiate sospese e 1.900 metri quadrati dedicati all’ospitalità.

La struttura avrà inoltre una capienza di 12.400 posti coperti e climatizzati per il tennis, che potranno superare i 13mila in occasione di eventi come il basket o altre manifestazioni sportive e culturali.

Secondo Angelo Binaghi, il nuovo Centrale permetterà di avere “circa 2.000 posti in più per sessione”, ampliando ulteriormente la capacità ricettiva del torneo romano. Nepi Molineris ha invece sottolineato come il Foro Italico “dovrà rappresentare il futuro dell'eccellenza anche a livello tecnologico”.

L’impegno italiano sui grandi eventi, però, non riguarderà soltanto Roma. “A Napoli è già in corso un grande lavoro di squadra per la riqualificazione di Bagnoli, coordinato dal Governo, che trasformerà un'area simbolica in un modello di rinascita urbana, sostenibilità e inclusione. Le basi dei team dell'America's Cup sorgeranno in uno spazio restituito ai cittadini, un luogo aperto, moderno e accessibile, pensato davvero come un patrimonio di tutti e per tutti”, ha concluso Nepi Molineris.

“La sfida è quella di rendere lo sport sempre più accessibile, oltre che leva di sviluppo, coesione sociale e promozione internazionale dell'Italia”.