Il 23 luglio 2026, 350 bambini hanno avuto la straordinaria opportunità di sperimentare la vela nella piscina del centro sportivo “Pino Daniele” a Caivano. L'iniziativa, promossa da Sport e Salute in collaborazione con il Ministero per lo Sport e i Giovani e la Federazione Italiana Vela (FIV) Campania, ha trasformato la struttura in un vero e proprio campo di regata. Questo ha permesso ai giovani partecipanti degli “Illumina Camp” di vivere l'emozione della navigazione, portando il mare simbolicamente dove non c'è.
Per l'occasione, due barche Optimist hanno "navigato" nella piscina grazie a un innovativo sistema di ventilatori che ha generato vento artificiale, consentendo ai bambini di cimentarsi in sicurezza nelle prime manovre.
L'intera attività è stata supervisionata dagli esperti istruttori della FIV Campania, con il prezioso supporto del Circolo Nautico Arcobaleno di Torre Annunziata, della Scuola Vela Mascalzone Latino e del Reale Yacht Club Canottieri Savoia. L'evento si inserisce nel più ampio percorso di avvicinamento all'America’s Cup, la prestigiosa competizione velica che si terrà a Napoli nel 2027.
L'America's Cup a Caivano: voci e protagonisti
Tra i presenti all'iniziativa figuravano Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute, Flavio Siniscalchi, capo dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio, e Pasquale Orofino, presidente della FIV Campania. Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha inviato un messaggio, definendo l'iniziativa “un’altra promessa mantenuta” e sottolineando l'importanza di portare la vela anche nelle periferie.
Nepi Molineris ha ribadito: “L’America’s Cup è arrivata simbolicamente a Caivano, portando il mare dove il mare non c’è. Questi ragazzi oggi conoscono la vela in una piscina, ma presto li vedremo navigare in mare”.
È stato inoltre annunciato che numerosi giovani che frequentano il centro sportivo “Pino Daniele” di Caivano saranno attivamente coinvolti nelle attività connesse all'America’s Cup a Napoli, a partire dalla regata di settembre e per l'intero anno. Orofino ha commentato con entusiasmo: “Siamo felici di aver portato questa disciplina ai bambini di Caivano: il prossimo obiettivo sarà portarli in mare”.
Vela come strumento di inclusione e crescita sociale
L'iniziativa mira a costruire una vera e propria eredità sociale che vada ben oltre la mera competizione sportiva, offrendo ai giovani delle periferie nuove e concrete opportunità attraverso lo sport.
L'esperienza della vela è stata presentata come un'occasione preziosa per trasmettere valori fondamentali quali il rispetto delle regole, l'impegno quotidiano e la capacità di lavorare in squadra. Il ministro Abodi ha sottolineato con forza che “la vela insegna il rispetto per la natura e il mare, il senso di responsabilità, la capacità di leggere il cambiamento e di prendere decisioni con equilibrio, unendo tecnologia e tradizione, spirito di squadra e competenze individuali”.
L'evento di Caivano si configura dunque come un esempio virtuoso di come lo sport possa agire da potente veicolo di inclusione sociale e di crescita personale, estendendo attività tradizionalmente legate alle località costiere anche a contesti urbani e a territori distanti dal mare.