Il noto giornalista sportivo Pierluigi Pardo è intervenuto pubblicamente per prendere le difese di Alessandro Vescini, inviato di Dazn, in seguito alle accese polemiche scaturite da una gaffe avvenuta durante la prima giornata di Serie A. L'episodio, che ha rapidamente fatto il giro dei social, ha visto Vescini al centro di numerose critiche, definite da Pardo come una "polemica surreale".
L'incidente si è verificato poco prima dell'incontro tra Udinese e Como. Durante un collegamento televisivo, Vescini si è "ingarbugliato" nel suo intervento e, non rendendosi conto di essere già in diretta, ha chiesto al cameraman di ricominciare da capo.
Il video di questo momento è stato prontamente condiviso sui social media, generando un'ondata di commenti negativi e attacchi diretti al giornalista.
La difesa di Pardo e il paragone cinematografico
Pierluigi Pardo ha scelto di esprimere la sua solidarietà al collega attraverso un messaggio condiviso sui suoi canali social, dove ha utilizzato un paragone cinematografico per sdrammatizzare la situazione. "Prendersela con Alessandro Vescini", ha scritto Pardo, "sarebbe come prendersela con Jack Nicholson che per girare la scena di 'Here's Johnny' pare abbia impiegato 60 tentativi". Questa analogia ha voluto sottolineare la normalità dell'errore umano, anche in contesti professionali.
Il giornalista ha poi proseguito la sua argomentazione chiarendo i meccanismi che regolano i collegamenti televisivi, in particolare quelli che vengono definiti "finti live".
Pardo ha spiegato che in queste circostanze è prassi comune fermare la registrazione e riprendere se qualcosa non procede come previsto. "Se registri un finto live", ha affermato Pardo, "sai che potrebbe andare o non andare in onda e che se non ti piace puoi decidere di fermarti. A me in carriera è successo centinaia di volte. Chi lo insulta sul piano professionale dimostra di non essere particolarmente acuto".
L'errore nella messa in onda e l'invito alla leggerezza
Pardo ha voluto precisare che la responsabilità dell'accaduto non ricade su Vescini, ma piuttosto su chi ha gestito la messa in onda della clip. "Ovviamente", ha dichiarato Pardo, "c’è stato un errore nel mandare in onda quella clip, una gaffe evidente, ma prendersela con lui è surreale".
Con queste parole, Pardo ha inteso spostare il focus dalle presunte mancanze del collega a un problema di natura tecnica o di regia.
Con un tono ironico e autoironico, Pierluigi Pardo ha concluso il suo intervento, invitando a una maggiore leggerezza nel giudicare simili episodi. "Ora, capisco che la gente non sia tenuta a conoscere i meccanismi della tv ma pensare che uno in diretta si fermi da solo fa abbastanza ridere", ha aggiunto. "Poi, certo, io e Ale siamo tra quelli che a volte sbagliano, non siamo brillanti, geni del public speaking e formidabili conduttori come quelli che criticano", ha detto Pardo, scherzando su se stesso e sul collega, "ma ci stiamo allenando... un abbraccio amici, facciamoci una risata qualche volta".
Questo messaggio finale ha rappresentato un chiaro invito a distinguere tra errori tecnici e responsabilità personali, e a non esasperare le inevitabili imperfezioni del lavoro in diretta televisiva.