Il recente crollo di Edwin Diaz ha segnato un nuovo punto critico per i Los Angeles Dodgers. La squadra ha visto sfumare una potenziale vittoria contro i Milwaukee Brewers dopo che il suo closer ha concesso quattro valide consecutive nell’ultimo inning, permettendo agli avversari di ribaltare il risultato. Nonostante le tre salvezze mancate nelle sue ultime quattro apparizioni, il manager Dave Roberts ha ribadito la propria ferma fiducia nel lanciatore, dichiarando: "Datemi un'altra opzione. Non posso semplicemente dire, 'passiamo a situazioni a bassa pressione'.
Devo avere un'altra alternativa". Roberts ha sottolineato che, pur comprendendo le critiche, la situazione del bullpen non offre molte soluzioni immediate.
Diaz, arrivato a Los Angeles con grandi aspettative e un contratto triennale da 69 milioni di dollari, sta attraversando una fase particolarmente complicata. La sua velocità di lancio è calata rispetto agli standard abituali, con una media di 95 mph e picchi inferiori rispetto all’inizio della stagione. Roberts ha ammesso apertamente la sua preoccupazione: "Semplicemente non aveva nessun controllo — e la velocità era in calo. Ho ammesso che era un problema. Oggi è stata una valutazione difficile. So come dovrebbe essere, e quando non lo è, diventa un po’ preoccupante".
Il manager ha aggiunto che avrà ulteriori conversazioni con Diaz e che lo staff medico e i coach del bullpen stanno monitorando attentamente la situazione per escludere eventuali problemi fisici.
Le sfide del bullpen dei Dodgers e le opzioni disponibili
La crisi di Diaz si inserisce in un contesto di difficoltà generale per il bullpen dei Dodgers, che dalla prima metà di giugno figura tra i peggiori della lega per ERA e FIP tra i rilievi. Roberts ha spiegato che la scelta di continuare a puntare su Diaz deriva anche dalla percepita mancanza di alternative altrettanto affidabili, nonostante la presenza di lanciatori come Tanner Scott. Scott è autore di una stagione solida, con una ERA di 2.25 e 60 strikeout in 48 inning.
Tuttavia, essendo un mancino, il manager preferisce riservarlo per situazioni specifiche di matchup. Altri rilievi come Alex Vesia e Jack Dreyer rappresentano ulteriori opzioni, ma la profondità complessiva del bullpen resta limitata.
Roberts ha sottolineato che la gestione di Diaz tiene conto sia della necessità di risultati immediati sia della prospettiva di lungo termine: "Devi fidarti di quello che dicono lo staff medico e il giocatore — e specialmente un veterano come lui. Nessuno conosce il suo corpo meglio di lui. Ma ovviamente oggi non sembrava affilato". Il manager ha anche ricordato che Diaz non lanciava da otto giorni, ipotizzando che la mancanza di ritmo possa aver influito sulle sue prestazioni recenti.
Implicazioni per la corsa ai playoff dei Dodgers
La situazione di Diaz rappresenta un nodo cruciale per le ambizioni dei Dodgers, che non possono permettersi di perdere terreno nella corsa ai playoff. Pur non rischiando la vetta della NL West, la squadra potrebbe dover rinunciare al vantaggio del bye al primo turno, con il rischio di affrontare un percorso più complicato nella postseason. Roberts ha dichiarato: "Parlando con lui oggi, voleva lanciare comunque, indipendentemente dalla situazione. Speriamo che sia solo che non ha lanciato da un po’". Il manager ha infine ribadito l’urgenza di chiarire la situazione con il loro closer di punta, consapevole che la gestione del bullpen sarà decisiva per il prosieguo della stagione e per le aspirazioni della squadra.