La Juventus è un cantiere aperto: il tecnico Luciano Spalletti attende gli ultimi innesti per completare la rosa in vista dell'esordio stagionale. La squadra, reduce dalla trasferta di Frosinone, cerca un'alternativa a Kolo Muani e deve sopperire all'assenza prolungata di Yildiz, fermo per un infortunio al piede sinistro.

Movimenti tra i pali e in attacco

In porta, un cambio: Di Gregorio ha lasciato il club, mentre è giunto Grabara, in prestito dal Wolfsburg con diritto di riscatto intorno ai dodici milioni di euro. Il portiere polacco è arrivato a Torino Caselle in mattinata, dirigendosi subito al J Medical per le visite mediche e la firma del contratto.

Per l'attacco, la dirigenza juventina valuta diverse opzioni: Mateta del Crystal Palace, Zirkzee del Manchester United e Sorloth dell'Atletico Madrid. Un'operazione intelligente potrebbe concretizzarsi con uno scambio per Nico Gonzalez, che ha ben figurato in Spagna e potrebbe tornare volentieri sotto la guida di Simeone.

Il centrocampo e le trattative finali

A centrocampo, l'obiettivo primario resta Kessié, svincolato dopo l'esperienza all'Al-Ahli. Nonostante il giocatore abbia già un'offerta dalla Saudi Pro League (Al-Ittihad), la Juventus mantiene una posizione di vantaggio. Si cerca un accordo con il Besiktas per Miretti, giovane classe 2003 cresciuto nel vivaio bianconero.

Spalletti ha ribadito la necessità di un rinforzo, dichiarando: "Stiamo cercando qualcuno con caratteristiche diverse", evidenziando l'esigenza di un'alternativa a Muani.

La finestra di mercato si avvia alla chiusura e i dirigenti Carnevali e Massara hanno pochi giorni per finalizzare le operazioni.

Le ambizioni stagionali e le parole del tecnico

La Juventus si prepara al debutto stagionale all'Allianz Stadium contro il Parma, con l'obiettivo di un imminente sold-out. Dopo la vittoria all'esordio a Frosinone, i tifosi attendono i nuovi volti della squadra, che punta a mantenere il ritmo a punteggio pieno fino al big-match contro il Milan.

Già il diciassette agosto, Spalletti aveva definito le operazioni di mercato "interessanti e intelligenti", pur avvertendo che "c'è ancora lavoro da fare per essere al livello di qualche squadra". Aveva elogiato i nuovi acquisti Vicario, Kolo Muani, Alajbegovic e Lucumì, sottolineando l'importanza di completare la rosa per affrontare al meglio anche l'Europa League.

Il ventidue agosto, alla vigilia dell'esordio in campionato, il tecnico aveva ribadito che "è stato fatto un buon mercato, anche se non parte uguale per tutti" e aveva confermato l'impegno dei direttori per chiudere le trattative. Inoltre, aveva difeso Yildiz dalle voci di mercato, affermando che il suo futuro "è già importante nella Juve" e che la squadra è "tranquilla e vogliosa".