Il quarto di finale degli US Open tra Ben Shelton e Carlos Alcaraz si è trasformato in una vera e propria maratona, spingendo i due atleti al limite dello sfinimento. L'incontro, durato ben quattro ore e 28 minuti, ha messo a dura prova la resistenza fisica di entrambi, senza lasciare margini per una gestione oculata delle energie.
Il momento più critico per Alcaraz è sopraggiunto dopo uno scambio particolarmente intenso, quando lo spagnolo si è fermato a causa di un malore in campo, arrivando a vomitare nell'asciugamano. Questa sconfitta assume un peso significativo anche in virtù di un dato statistico notevole: per Alcaraz si tratta infatti della soltanto seconda battuta d'arresto in 17 precedenti al quinto set, un elemento che sottolinea ulteriormente il valore della vittoria ottenuta da Shelton.
Un'edizione degli US Open segnata dalla fatica
La straordinaria durezza di questo match si inserisce in un contesto più ampio: un'edizione degli US Open già segnata da numerosi problemi fisici tra gli atleti. Anche campioni come Novak Djokovic e Lorenzo Musetti avevano accusato malesseri durante il torneo. Il caso di Alcaraz, costretto a fermarsi in campo per la nausea dopo uno scambio estenuante, ha evidenziato come una maratona tennistica di tale durata possa spostare l'equilibrio tecnico della partita sul piano della pura resistenza fisica e mentale.
La cronaca della notte a New York
La partita si è conclusa con la vittoria di Shelton per 6-7 (5), 6-1, 6-3, 1-6, 7-6 (10-7), protraendosi fino alle 03:33 del mattino ora locale, un orario che la colloca tra le conclusioni più tardive nella storia del torneo.
Sull'Arthur Ashe Stadium, il programma era slittato a causa di tre incontri precedenti particolarmente lunghi, costringendo i due contendenti a scendere in campo ben oltre le 23:00.
L'orario inconsueto ha suscitato critiche, tra cui quella di Martina Navratilova, che ha commentato: "Qualcosa deve cambiare... questo non va bene e non è normale... nessun altro sport potrebbe iniziare alle 11:00 o alle 23:00. Nello stesso evento". Dal canto suo, Alcaraz, al suo primo torneo da aprile dopo un problema al polso, ha dichiarato: "È stato un piacere venire qui e competere, giocare questo tipo di partite, stando bene. È stata vicina, davvero vicina, quindi sono solo un po' deluso per non aver ottenuto la vittoria alla fine.
Ma sono felice, sono orgoglioso di me stesso per come ho lottato. Fisicamente ero davvero stanco, ma ho trovato il modo di spingermi oltre e dare qualcosa in più".
Shelton affronterà Frances Tiafoe in semifinale, garantendo così la presenza di un atleta americano nella finale maschile del torneo. Il vincitore ha espresso il suo entusiasmo per la cornice dell'evento, affermando: "Dico sempre che questa è la più grande città sportiva del mondo. Questo è lo stadio più grande del mondo".