Carlos Alcaraz ha ritirato il proprio sostegno alla protesta dei tennisti per l'aumento dei montepremi negli Slam. La decisione del numero tre del mondo, giunta il 7 settembre 2026 nel pieno degli US Open, dove è approdato ai quarti di finale, segna un passo indietro nella campagna portata avanti da giocatori e giocatrici dei circuiti maschile e femminile per ottenere premi più elevati nei tornei Major.

Impegnato agli US Open come campione in carica, lo spagnolo, che nel suo percorso deve affrontare Ben Shelton, ha sintetizzato la sua scelta con la formula chiara: "Niente protesta, mi ritiro".

Questo gesto acquisisce particolare rilievo in un momento in cui la questione economica e la distribuzione dei ricavi rimangono temi centrali e molto dibattuti nel circuito tennistico internazionale.

L'impatto della decisione di Alcaraz

Il ritiro del supporto di Alcaraz è interpretato come un duro colpo alla campagna dei giocatori, che da mesi sollecitano una quota maggiore dei premi negli appuntamenti più prestigiosi della stagione. Le richieste, che coinvolgono sia i tennisti che le tenniste, avevano creato un fronte comune, guadagnando visibilità anche grazie a iniziative coordinate messe in atto durante i precedenti Slam.

Tra i principali promotori di questa mobilitazione figurano Jannik Sinner e Aryna Sabalenka, entrambi numeri uno dei rispettivi circuiti.

A Wimbledon, i due avevano deliberatamente limitato la loro presenza con i media a soli 15 minuti, annunciando contestualmente di aver avviato un dialogo con le organizzazioni degli Slam per negoziare un aumento dei montepremi nei tornei maggiori.

Il quadro dei montepremi agli US Open

Un elemento significativo in questo contesto è l'annuncio relativo agli US Open 2026, dove il montepremi complessivo è stato incrementato a 108 milioni di dollari, segnando un aumento del 20%. Questo incremento è stato accolto positivamente dai principali giocatori, i quali hanno confermato che, per questo torneo, non sono previste ulteriori proteste. Il dettaglio dei premi include 5,5 milioni di dollari per ciascun vincitore del singolare e 140.000 dollari per i tennisti eliminati al primo turno.

Parallelamente, è stato istituito un programma di supporto ai giocatori del valore di due milioni di dollari e i quattro Slam hanno annunciato la creazione di un Player Advisory Council. Queste misure, pur non risolvendo completamente il dibattito sulla distribuzione dei ricavi, evidenziano un'evoluzione nel dialogo tra atleti e organizzatori, indicando una fase di maggiore apertura e confronto.