Un momento di festa e una sorpresa inattesa hanno caratterizzato la giornata del 17 settembre 2026 al Circolo Parioli di Roma, che ha celebrato i suoi 120 anni di storia. Il prologo dei festeggiamenti si è svolto sui campi in terra rossa, dove l’ambasciatore britannico in Italia, Stephen Hickey, era impegnato in una partita. Il gioco è stato improvvisamente interrotto dall’arrivo a sorpresa del tennista italiano Flavio Cobolli. Questo episodio ha fatto da antipasto alla festa serale del circolo, presieduto da Paolo Cerasi, in un’atmosfera che ha rievocato la ricca memoria sportiva e sociale di una realtà fondata nel 1906.
L’ingresso di Cobolli sui campi del Parioli è avvenuto durante gli scambi, senza alcuna cerimonia formale preannunciata. La sua presenza ha immediatamente catturato l’attenzione dei presenti, trasformando un semplice incontro di tennis dell’ambasciatore in un significativo momento di incontro tra il mondo dello sport e la rappresentanza istituzionale. L’ambasciatore Hickey non ha mancato di congratularsi con il tennista azzurro, attualmente indicato come numero 7 al mondo, per gli eccellenti risultati ottenuti negli ultimi mesi, riconoscendo il suo percorso di successo.
Il gesto di Hickey e l’invito a Villa Wolkonsky
Il culmine di questo inaspettato incontro è giunto subito dopo i complimenti.
L’ambasciatore Stephen Hickey ha esteso un invito personale a Flavio Cobolli per giocare nella sua residenza, Villa Wolkonsky. Questa prestigiosa sede ospita un campo da tennis immerso in un parco, situato a pochi passi dalla Basilica di San Giovanni. L’invito ha conferito al breve fuori programma un tono autenticamente informale, sottolineando una condivisa passione per il tennis che ha trascenduto il mero protocollo diplomatico.
L’episodio si è inserito perfettamente nel contesto storico del Circolo Parioli. Il club romano, infatti, si apprestava a celebrare i suoi 120 anni dalla nascita, una ricorrenza che ha conferito alla giornata un valore speciale per i soci, gli ospiti e i protagonisti del tennis italiano.
L’incontro con Cobolli è stato quindi percepito come un preludio vivace alla grande festa serale, organizzata per commemorare il lungo percorso iniziato nel 1906 e per ribadire la continuità di una tradizione sportiva profondamente radicata nella Capitale.
La serata per i 120 anni del club
In preparazione alla grande festa, il programma della celebrazione era stato attentamente strutturato per onorare la storia del Tennis Club Parioli e del tennis italiano. Tra gli ospiti di spicco annunciati figuravano leggende come Adriano Panatta e Corrado Barazzutti, insieme ad altre figure importanti quali Anna Belladonna, Ezio Di Matteo, Massimo Di Domenico e Vincenzo Santopadre. Alla serata erano attesi anche numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo dello sport, tra cui Massimo Vd, per un evento che ha voluto celebrare un secolo e venti anni di eccellenza sportiva e sociale.