Nel college football statunitense, il dibattito sui quarterback in difficoltà torna prepotentemente al centro della scena. Un'analisi approfondita, firmata da Dominick Petrillo e pubblicata il 26 settembre 2026, mette sotto la lente sei profili di registi per i quali una sostituzione da titolare potrebbe entrare nei ragionamenti degli staff tecnici. I nomi discussi sono Byrum Brown di Auburn, Ashton Daniels di Florida State, JuJu Lewis di Colorado, John Mateer di Oklahoma, Marcel Reed di Texas A&M e Bryce Underwood di Michigan.
Sei situazioni diverse, una stessa pressione
Il quadro inizia con Byrum Brown, giunto ad Auburn con l'incognita dell'adattamento alla SEC e ora oggetto di critiche per la sua meccanica di lancio, le letture di gioco e la gestione dei ricevitori. Le sue statistiche attuali mostrano cinque touchdown e quattro intercetti su passaggio, affiancati da 180 yard e due touchdown su corsa, numeri ben lontani dalle 1.008 yard e 14 touchdown registrati nella scorsa stagione. Dopo le prestazioni deludenti contro Baylor e la sconfitta interna con Florida in Week 3, la prossima partita contro Vanderbilt, che vedrà in campo il freshman Jared Curtis, è indicata come un possibile snodo cruciale che potrebbe aprire la strada a Tristan Ti'a.
Per Ashton Daniels di Florida State, i numeri parlano di 327 yard, due touchdown e un intercetto via aria, oltre a 101 yard e due touchdown su corsa. Sebbene Kevin Sparry e Jaden O'Neal siano considerate alternative, Daniels è descritto come l'opzione più competitiva se l'allenatore Mike Norvell intende lottare per la vittoria e salvare la propria posizione.
Da Colorado a Texas A&M
Il caso di JuJu Lewis a Colorado presenta una dinamica più politica che tecnica. Dopo l'ampio clamore che ha accompagnato il suo arrivo e il suo stretto legame con l'allenatore Deion Sanders, l'analisi ritiene altamente improbabile un cambio di titolare prima della conclusione della stagione 2026.
Diverso è il discorso per Marcel Reed, che sta pagando il peso delle recenti controperformances di Texas A&M.
Dopo un'ottima stagione 2025 chiusa con un record di 11-1, gli Aggies hanno subito una sconfitta contro Texas in Week 12 e un 10-3 contro Miami nei playoff a Kyle Field, davanti a 105.000 spettatori, prima di cadere 31-21 contro Kentucky. Reed ha lanciato più intercetti in cinque delle ultime sette partite della squadra, con un bilancio di 2 vittorie e 3 sconfitte. Per lui viene ipotizzato almeno uno stop temporaneo, anche per consentire una valutazione di Brady Hart come alternativa.
Oklahoma e Michigan, decisioni complesse
Il caso più dibattuto riguarda John Mateer di Oklahoma. Arrivato con grandi aspettative come possibile "anello mancante" per i Sooners, nel 2025 aveva guidato la squadra ai playoff, disputando una gara casalinga di primo turno persa contro Alabama e chiudendo la stagione con 2.885 yard in 12 partite, 14 touchdown e undici intercetti.
Nel 2026, la squadra di Oklahoma sta affrontando significative difficoltà offensive. Nonostante le sue prestazioni, l'analisi suggerisce che i problemi dei Sooners non siano imputabili esclusivamente a John Mateer. Un confronto con Arch Manning rivela statistiche simili nelle prime tre partite, sebbene Manning goda di un'attenzione mediatica molto più positiva. La discrepanza risiede principalmente nel contesto offensivo: Texas fornisce a Manning un sistema più produttivo, armi offensive superiori, una linea più solida e un gioco di corsa efficace, mentre Oklahoma fatica a segnare, offre una protezione insufficiente al quarterback e non riesce ad alleggerire la pressione su Mateer. Per questo motivo, la semplice sostituzione di Mateer non risolverebbe da sola le criticità dei Sooners.
Tuttavia, un cambio in panchina per Mateer potrebbe diventare una possibilità concreta dopo le impegnative sfide contro Georgia e Texas.
Per Bryce Underwood di Michigan, la situazione è differente. Nonostante le difficoltà riscontrate, l'analisi conclude che i Wolverines dovrebbero continuare a puntare su di lui, specialmente se la squadra rimane in corsa per un posto nei playoff. La sua permanenza come titolare è vista come cruciale per le ambizioni stagionali di Michigan.