La posizione di Mike Norvell a Florida State è tornata prepotentemente sotto esame dopo la recente sconfitta per 27-24 contro SMU a Tallahassee, un match deciso da un field goal all’ultimo istante. Questo risultato ha riacceso il dibattito sul futuro dell’allenatore, malgrado un buyout economicamente molto significativo, e ha messo nuovamente in evidenza il netto divario tra il picco di rendimento raggiunto nel 2023 e le prestazioni successive del programma.
Il punto di partenza per questa analisi resta la stagione regolare del 2023, chiusa con un impressionante record di 13-0.
Tuttavia, quella stagione si concluse con l’esclusione dal College Football Playoff, una decisione maturata dopo l’infortunio del quarterback Jordan Travis. Florida State fu quindi destinata all’Orange Bowl contro Georgia, mentre il comitato di selezione optò per Alabama. A seguito di ciò, si verificarono numerose rinunce da parte di giocatori che si affidarono al transfer portal, culminate nella pesante sconfitta per 63-3 subita contro Georgia, un risultato che è diventato emblematico nella narrazione della crisi successiva.
Le aspettative e il nodo del reclutamento
Norvell, giunto da Memphis con notevoli aspettative, aveva ricevuto un’estensione contrattuale di otto anni per un valore di 84 milioni di dollari, in un periodo in cui Alabama sembrava mostrare interesse per lui come successore di Nick Saban.
L’accordo prevede una clausola di buyout pari all’85 per cento dello stipendio residuo nel caso di un licenziamento senza giusta causa. Tuttavia, proprio questa protezione economica non ha placato le crescenti critiche relative al rendimento della squadra, alla gestione del transfer portal e, in particolare, al reclutamento.
Nel giudizio più severo sul suo operato, pesano diversi fattori. Tra questi, spicca la perdita di Travis Hunter a favore di Deion Sanders, l’assenza di classi di reclutamento che si siano posizionate tra le prime venti a livello nazionale durante il suo intero mandato e la necessità di fare affidamento in modo ricorrente sul mercato dei trasferimenti. Secondo questa interpretazione, nessuna classe di giovani talenti si è avvicinata al livello di quella del 2023, lasciando Florida State con una carenza di giovani prospetti di alto livello da sviluppare internamente.
La sconfitta con SMU e le difficoltà offensive
Nella recente sconfitta contro SMU, il punteggio finale ha evidenziato un margine minimo, ma Florida State non è riuscita a sfruttare un significativo differenziale di turnover di +4 a proprio favore. Tra gli episodi più critici della partita, si annovera l’intercetto subito su Kevin Jennings in end zone, avvenuto mentre SMU stava cercando di portarsi sul 24-10 nel terzo quarto. Anche l’interruzione delle luci prima del kickoff ha contribuito a rendere la serata complicata per la squadra.
Nonostante la difesa abbia generato diverse opportunità per l’attacco, le prestazioni offensive sono state insufficienti. Il quarterback Ashton Daniels ha concluso la partita con 125 yard su passaggio, completando 12 su 23 tentativi, e ha aggiunto un touchdown su corsa. La valutazione sulla prestazione del quarterback rimane un punto di discussione.