I principali giocatori di tennis hanno annunciato lunedì 14 settembre 2026 di aver raggiunto progressi significativi nel dialogo con i quattro tornei del Grande Slam in merito alla distribuzione dei ricavi. Il punto focale di questo avanzamento è la creazione di un Grand Slam Player Advisory Council, un nuovo organismo consultivo progettato per offrire agli atleti un canale diretto per confrontarsi con gli Slam e negoziare su base continuativa su tutte le questioni che influenzano direttamente la loro attività professionale.

Un nuovo canale di dialogo stabile con i Major

L'istituzione di questa nuova struttura segna la conclusione della fase più visibile e pubblica dell'iniziativa con cui i giocatori avevano richiesto una quota più equa della ricchezza generata dai tornei del Grande Slam. Questo percorso, avviato nel marzo 2025, aveva guadagnato slancio attraverso un costante dialogo e una pressione pubblica mirata, culminando dopo che il conflitto sulla condivisione dei ricavi aveva alimentato persino ipotesi di boicottaggio durante il Roland Garros. Il consiglio consultivo rappresenta ora un meccanismo più strutturato per affrontare queste tematiche.

Le aree principali identificate dai giocatori per l'intervento del consiglio sono tre.

La prima concerne la consultazione: il Grand Slam Player Advisory Council è destinato a fornire un meccanismo formale per discutere e negoziare le questioni che riguardano direttamente gli atleti all'interno dei quattro Major. I giocatori parteciperanno a questo organismo inizialmente tramite rappresentanti nominati, per poi passare a un processo elettivo i cui dettagli sono ancora da definire. È inoltre prevista la possibilità di ricorrere a un supporto consultivo indipendente per garantire decisioni informate e imparziali.

Welfare, montepremi e ricavi: le richieste dei giocatori

Il secondo punto cruciale riguarda il welfare dei giocatori. In questo ambito, lo US Open si è distinto come il primo Slam ad assumere un impegno formale, garantendo un contributo di 2 milioni di dollari per il torneo di quest'anno.

I giocatori esprimono l'aspettativa che questa cifra possa crescere nel tempo e che anche gli altri tornei del Grande Slam presentino proposte concrete e impegni simili. Questo aspetto sottolinea l'importanza attribuita al supporto e alla tutela delle condizioni degli atleti.

Il terzo e fondamentale nodo della discussione rimane la quota dei ricavi destinata ai giocatori. La richiesta avanzata è che, entro il 2030, il 22% dei ricavi complessivi dei tornei venga destinato al montepremi. Sebbene gli Slam non abbiano ancora raggiunto formalmente questa soglia né si siano impegnati in specifici accordi formali di revenue sharing, è stato registrato un aumento sensibile dei montepremi negli ultimi 18 mesi, indicando una tendenza positiva.

Il Roland Garros, in particolare, ha introdotto una formula per i premi collegata ai profitti del torneo, un'iniziativa accolta favorevolmente dai giocatori, sebbene i dettagli di tale meccanismo siano ancora in fase di sviluppo.