A poche ore dalla passerella finale della Vuelta a España di ciclismo, il clima nel gruppo è tutt'altro che festoso. Al centro delle tensioni c'è il circuito conclusivo di Granada: quattro giri caratterizzati da discese tortuose, strade scivolose e un passaggio in salita sul pavè verso la storica fortezza dell'Alhambra (2,1 km al 6,6%). Un tracciato altamente tecnico che ha scatenato la dura reazione dei corridori, decisi a tutelare quanto costruito nelle tre settimane di corsa.

Il grido d'allarme del gruppo

A farsi portavoce del malumore generale è stato il ventisettenne belga Sander De Pestel (Decathlon CMA CGM), che ha espresso senza mezzi termini le preoccupazioni del gruppo:

  • Il rischio di falsare la gara: «Non vorrei che Mas perdesse la Vuelta per una caduta o che Roglič perdesse posizioni per una foratura a 40 km dall'arrivo. Rientrare su un circuito simile è impossibile».

  • La sicurezza prima dello spettacolo: «Sono un fan dello spettacolo, ma non è un circo. Bisogna pensare anche ai corridori: ci sono troppi dossi e il fondo è estremamente scivoloso».

  • La tutela dei leader: Un timore condiviso anche per la difesa del terzo posto del compagno di squadra Felix Gall e di chiunque stia lottando per la classifica generale dopo aver combattuto per ogni singolo secondo.

La decisione dell'organizzazione

Di fronte al rischio concreto di proteste o di una corsa bloccata, l'organizzazione della Vuelta e l'UCI hanno ceduto parzialmente alle richieste dei corridori, ufficializzando un compromesso tramite comunicato stampa.

Punto di neutralizzazione: All'inizio dell'ultimo giro, esattamente a 9,8 km dal traguardo

Classifica Generale: Tempi congelati per evitare rischi tra gli uomini di classifica

Abbuoni: Nessun secondo di abbuono assegnato sulla linea d'arrivo

Volata e Punti: Rimangono in palio i punti per la maglia verde e la vittoria di tappa

Una decisione che ricalca quanto già visto in altri Grandi Giri — come nell'ultima tappa del Tour de France 2025 su un bagnato circuito di Montmartre — e che permetterà ai contendenti della maglia rossa di sfilare in sicurezza, lasciando campo libero ai soli velocisti e finisseur per il successo di tappa.