La Week 1 del college football si è aperta tra accese polemiche arbitrali, con il finale della partita tra Michigan e Western Michigan che ha scatenato un vero e proprio caso. Ad Ann Arbor, sabato notte, i Michigan Wolverines hanno ottenuto una vittoria al cardiopalma per 13-12, ma la decisione di rimettere un secondo sul cronometro ha generato un'ondata di contestazioni.
L'episodio cruciale si è verificato nell'ultima sequenza di gioco. Con Western Michigan in vantaggio per 13-7 e il tempo apparentemente scaduto dopo un tentativo di Hail Mary da parte di Bryce Underwood, gli arbitri hanno sorprendentemente rivisto l'azione.
La loro decisione ha portato al ripristino di un singolo secondo sul tabellone, concedendo ai Wolverines un'ultima, decisiva giocata. Da quel prezioso istante è scaturito il touchdown che ha ribaltato il risultato, consegnando la vittoria a Michigan.
La ricostruzione critica dell'accaduto solleva seri dubbi sulla legittimità di tale scelta. Si sostiene infatti che non vi fosse alcuna prova video, tramite replay, in grado di dimostrare la presenza di tempo residuo al momento in cui il pallone è stato toccato. Oltre a questa decisione controversa sul cronometro, Western Michigan ha lamentato altre chiamate arbitrali sfavorevoli nel corso della partita, inclusi un face mask non sanzionato e un contatto sul punter che non ha ricevuto alcuna bandiera.
Il giudizio sull'operato della crew arbitrale è diventato, di fatto, il punto più discusso e criticato dell'intero fine settimana sportivo.
Le altre decisioni arbitrali sotto esame
Le controversie arbitrali non si sono limitate all'incontro tra Michigan e Western Michigan, ma hanno coinvolto anche altre sfide della Week 1. Già giovedì notte, nella partita tra Colorado e Georgia Tech, si è verificato un episodio che ha alimentato il dibattito. Colorado ha conquistato la vittoria nel finale, dopo aver bloccato un tentativo di field goal e aver difeso il vantaggio costruito nell'ultimo minuto grazie a JuJu Lewis. Tuttavia, nel secondo quarto, a circa due minuti dall'intervallo, Lewis è stato colpito mentre effettuava un lancio.
La chiamata iniziale degli arbitri è stata di fumble, ma un successivo replay ha trasformato l'azione in un passaggio incompleto. L'analista Terry McAulay ha però evidenziato la possibilità che si trattasse di un passaggio all'indietro, il che avrebbe mantenuto il pallone vivo e recuperabile dalla difesa, alterando potenzialmente l'esito della giocata.
Controversie su ricezioni, fumble e interferenze mancate
Un'altra situazione di forte contestazione si è registrata nell'incontro tra Boston College e Cincinnati, dove la critica si è concentrata sulla coerenza delle decisioni arbitrali in due azioni molto simili. Nel secondo quarto, Danny Edgehille sembrava aver completato una ricezione poco prima della goal line, ma il pallone gli è stato strappato via e lui lo ha recuperato in end zone.
Gli arbitri hanno giudicato l'azione un passaggio incompleto, e Boston College ha poi fallito il successivo tentativo di field goal. A inizio del secondo tempo, una dinamica quasi identica, che ha coinvolto Brady Clough, è stata invece valutata come un catch-fumble, evidenziando una palese discrepanza nelle interpretazioni. Infine, nella partita tra Oregon e Boise State, un punt muffed di Evan Stewart nel secondo quarto, con il punteggio ancora in parità, è stato interpretato come una possibile kick catch interference non sanzionata. Boise State ha recuperato il pallone e ha immediatamente segnato il touchdown del 14-7, un episodio che ha preceduto la chiusura del quarto da parte di Oregon, ma che ha indubbiamente influenzato il momentum della partita.