Una battaglia memorabile ha infiammato la Laver Cup 2026, tenutasi nella prestigiosa O2 Arena di Londra, dove l'australiano Alex de Minaur ha compiuto un'impresa straordinaria sconfiggendo il tedesco Alexander Zverev con il punteggio finale di 2-6, 7-6(5), 11-9. De Minaur ha dimostrato una resilienza eccezionale, annullando un cruciale match point nel super tie-break decisivo e garantendo a Team World un significativo vantaggio di 5-3 su Team Europe. Questa vittoria non solo ha segnato un punto fondamentale per la sua squadra, ma ha anche interrotto la notevole serie di nove successi consecutivi del tennista tedesco, riconosciuto come campione in carica del Roland Garros e vincitore dello US Open.

L'inizio dell'incontro aveva visto Zverev dominare ampiamente, controllando con autorità il primo set e arrivando a servire per il match sul punteggio di 6-2, 5-4. Il tedesco ha avuto anche un'opportunità decisiva con un match point sul 9-8 nel tie-break ai dieci punti. Tuttavia, de Minaur, noto con il soprannome di "Demon", è riuscito a riaprire una sfida che sembrava ormai irrimediabilmente compromessa. L'australiano ha saputo interpretare al meglio le condizioni del campo londinese, caratterizzato da una superficie più lenta e un rimbalzo più basso rispetto all'Arthur Ashe Stadium, dove Zverev aveva conquistato il suo primo titolo allo US Open superando Ben Shelton.

La svolta tattica e la determinazione dell'australiano

La chiave della spettacolare rimonta di de Minaur è stata una chiara e incisiva svolta tattica. L'australiano ha modificato il suo approccio al gioco, abbassando significativamente le traiettorie dei suoi colpi e cercando costantemente soluzioni piatte e corte per costringere Zverev a piegarsi e ad avanzare in campo. In numerosi momenti cruciali, de Minaur ha anche dimostrato grande acume tattico chiudendo a rete con volée decisive, evidenziando una notevole versatilità. È importante sottolineare che, prima di questo avvincente scontro, Learner Tien aveva già contribuito in modo significativo alla rimonta di Team World, battendo Flavio Cobolli per 6-3, 2-6, 10-7 e portando il suo bilancio personale a 8-8 contro avversari della Top 10.

Il momento più drammatico e adrenalinico del match si è concretizzato nel super tie-break. De Minaur si è lanciato con coraggio su una volée estremamente audace, è caduto a terra con impeto, ma si è rialzato con sorprendente prontezza, riuscendo comunque a vincere il punto dopo un errore di Zverev. Durante questa azione concitata e di grande intensità, l'australiano si è procurato dei tagli visibili a una gamba e a una mano, ma ha continuato a giocare con una determinazione incrollabile, con il sangue ancora visibile. Patrick Rafter, vicecapitano di Team World, ha osservato con un sorriso di ammirazione la giocata d'attacco, mentre l'annunciatore Andrew Krasny lo ha definito un "swashbuckling serve-and-volleyer", sottolineando il suo stile aggressivo e spettacolare.

Il match point salvato e il finale al cardiopalma

Al termine della sua trionfale prestazione, de Minaur ha mostrato il taglio sotto il ginocchio sinistro, commentando con un pizzico di ironia: "If you can notice, my blood is red as well". Ha poi aggiunto, riflettendo sulla difficoltà dell'incontro: "What can I say? It was a very tough match, a very tough battle. I left it all out there. I got fortunate at the end to get the job done". Sul match point che lo vedeva in svantaggio, l'australiano ha mantenuto una pressione costante sul dritto di Zverev, riuscendo a provocarne l'errore decisivo. Un episodio singolare ha caratterizzato il primo match point a favore di de Minaur: un improvviso lampeggiamento dei tabelloni pubblicitari posizionati dietro la linea di fondo ha indotto il giudice di sedia Kader Nouni a far rigiocare il punto. Nonostante l'interruzione, de Minaur ha saputo mantenere la concentrazione e la calma necessarie per chiudere l'incontro e assicurarsi una vittoria indimenticabile.