Il contratto di Baker Mayfield è già al centro del dibattito sui Tampa Bay Buccaneers. Un'analisi del 22 settembre 2026 evidenzia come il rinnovo triennale da 165 milioni di dollari stia diventando potenzialmente problematico per la franchigia dopo due settimane di stagione NFL.

Il rendimento iniziale di Mayfield è giudicato insufficiente rispetto al peso del contratto e alle ambizioni della squadra. Le speranze playoff dei Buccaneers non sono cancellate, ma l'avvio complicato richiede un netto miglioramento del quarterback.

Una scelta giustificata

La decisione di Tampa Bay di trattenere Mayfield appariva comprensibile al momento della firma. Il club doveva investire una cifra importante o rischiare di perderlo senza compensazione. Un accordo di tre anni con un quarterback di 31 anni appariva coerente per una squadra che puntava al titolo della NFC South.

Il piano prevedeva un Mayfield almeno sopra la media, capace di accompagnare la crescita del talento offensivo. Tuttavia, il rendimento delle prime due settimane ha alimentato dubbi sulla valutazione della front office. Il QBR, che lo vede ventisettesimo quarterback della lega, rafforza queste perplessità.

Il nodo delle palle perse

Il problema principale riguarda la gestione del pallone.

Dal 2024, Mayfield ha accumulato 27 fumble (sette in più del quarterback più vicino) e 28 intercetti (superato solo da Geno Smith). Un tweet riportato nell’analisi sintetizza il dato: “Baker Mayfield since 2024: -27 fumbles (next-closest QB has 20) -28 interceptions (only Geno Smith has more)”.

Se Mayfield non dovesse ridurre le palle perse, i Tampa Bay Buccaneers potrebbero affrontare uno scenario delicato nella prossima offseason. Un cattivo record potrebbe spingere la dirigenza a valutare opzioni significative per il futuro della squadra.